INTERVISTA AGONY FACE – Band

Se non avete ancora ascoltato ““CLX Stormy Quibblings” vi consiglio caldamente di rimediare a questa lacuna perchè il nuovo lavoro degli Agony Face è ambrosia per coloro che amano la musica e le sperimentazioni senza confini sia a livello di sound sia per quanto riguarda le tematiche affrontate. Per comprendere più a fondo ed immergerci totalmente in questa esperienza nuova e accattivante per le nostre orecchie, siamo onorati di rivolgerci ai diretti interessati.

Salve ragazzi e benvenuti su Hypnos Webzine! Vi lascio subito la parola per presentarvi ai nostri lettori.

Agony Face: Ciao a tutti e grazie dell’interessamento. La band nasce nel 2004 e solo dopo molteplici cambi di line-up (dovuti per lo più ai batteristi che impazzivano) siamo riusciti a stabilizzarci nel 2007 e nel 2008 registrare “CXVIII Monolithic Squeakings”, il nostro primo full length che uscì solo nel 2011. Nel 2012 siamo tornati in studio per la registrazione di “CLX Stormy Quibblings”, uscito il 18 Novembre 2013 su My Kingdom Music. Ora, siamo una band Progressive Death Metal con dei seri problemi mentali.

Per prima cosa vi faccio i complimenti per “CLX Stormy Quibblings” , un album che mi ha lasciato senza parole durante i primi ascolti e, vi dirò, anche un pò disorientata vista la complessità dei pattern e le soluzioni insolite di cui gode e che lo rendono un lavoro ben distinguibile dalla massa. Come siete approdati a questo genere che avete definito “Surrealistic Death Metal”?

Agony Face: Intanto grazie dei complimenti, arrivare a suonare Surrealistic Death Metal è stato una semplice e ovvia evoluzione di quello che siamo. Abbiamo sembre suonato, come Agony Face, Death Metal ma con una sfumatura diversa. L’intenzione rimane quella “brutale” del Death Metal ma con tagli Prog e tecnici.Inoltre i testi e le atmosfere suggerite nei nonstri brani sono di “stampo” surreale.

Quali sono le band che hanno avuto un peso maggiore sulla vostra formazione musicale?

Agony Face: Questo è complicato perché tutti noi ascoltiamo generi di musica differenti. Io ascolto dall’elettronica al metal estremo, gli altri ascoltano un po’ di tutto. Diciamo comunque che siamo profondamente influenzati dal Prog, sia quello italiano che da quello estero, e dal Prog/Death. Citare band come Death, Cynic o Atheist credo sia tanto inutile quanto ovvio.

La composizione dei brani avviene in modo collettivo oppure ognuno porta in studio le proprie idee per poi condividerle con gli altri?

Agony Face: Tutto quello che esce dagli Agony Face è realizzato collettivamente. Scendiamo in sala prove e ognuno mette il suo. Ciò che permette questo è la splendida sintonia che abbiamo accresciuto negli anni. Ogni tanto ci si scorna un po’ ma poi si riesce sempre a trovare un accordo. Alla fine è il risultato quello che conta!

A livello concettuale, quali sono le tematiche che preferite affrontare attraverso la musica? Ci sono dei libri, film o fatti che vi hanno particolarmente ispirato durante la realizzazione di “CLX Stormy Quibblings”

Agony Face: Siamo arci stufi delle tematiche che creano stereotipi e che spesso fanno dire all gente: suoni Death Metal? Allora i tuoi i testi parlano sicuramente di guerra, morte e distruzione! Le nostre canzoni sono surreali; prima sei in piedi, poi cadi e precipiti di colpo, il sopra diventa il sotto e poi, cercando di ritrovare la via o te stesso, ti ritrovi a scontrarti con titani di sale o vallate infinite. L’arte surrealista ci affascina moltissimo, figurativa e non. E’ difficile spiegarne un’opera tanto che si lascia spesso l’interpretazione a chi l’osserva. Le nostre canzoni o ti piacciono e ne trovi un senso o non ti dicono nulla proprio come il surrealismo.

Oltre agli Agony Face, qualcuno di voi fa parte anche di qualche altro progetto musicale sia in ambito metal che in altri generi?

Agony Face: Si, qualcuno di noi ha altri progetti musicali. Alessandro Uberti (chitarra) e Alessandro Bassi (batteria) suonano nella metal band Menarka, sempre Alessandro Bassi suona in un duo Stoner Doom chiamato Iridescent Opossum e Mirko Montrasio (bassista) suona anche nel gruppo Post Grunge Janismirror.

Per supportare l’uscita di “CLX Stormy Quibblings” avete intrapreso un tour promozionale o fatto qualche live?

Agony Face: Stiamo valutando la possibilità di un tuor promozionale, ma in tanto stiamo facendo qualche live. Il prossimo sarà a Brescia il 27 Aprile con Pestilence, Ancient Ascendant e Seth. In ogni caso rimanete aggiornati sui nostri canali di informazione.

Come è stato accolto l’album in Italia? Avete avuto dei responsi anche in Europa?

Agony Face: Guarda, devo essere davvero sincero: sapevo che questo nostro secondo disco non sarebbe passato inosservato ma davvero non credevo avrebbe avuto questa considerazione. Sia in Italia che all’estero abbiamo e stiamo ricevendo critiche molto positive oltre ogni aspettativa. Siamo davvero contenti, speriamo di fare ancora meglio nel prossimo futuro.

Per quanto riguarda il futuro, avete pronto del materiale o per ora vi godete meritatamente i frutti del vostro secondo full length?

Agony Face: Beh, meritato o no, il riposo non fa per noi. Non riusciamo fare a meno di creare. Stiamo già stendendo nuovo materiale, ora però non so dirti se tutto ciò che stiamo componendo entrerà nel prossimo nostro lavoro in studio. Non ci resta che stare a vedere.

Questa era la mia ultima domanda. Vi ringrazio per la disponibilità e lascio a voi la possibilità di concludere come meglio preferite.

Floris: Grazie ancora a te e Hypnose Webzine. Liberatevi dai preconcetti e dagli stereotipi e pensate surreale!

Autore: Nivehlein

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.