AGALLOCH
“The Serpent & The Sphere”

Dopo i deludenti “Marrow Of The Spirit” e “Faustian Echoes” che sembravano delinearne una parabola discendente inarrestabile, non nego che mi ero ormai rassegnato all’idea che gli Agalloch fossero in piena stagnazione creativa e che assai difficilmente avrebbero saputo riemergere da un vortice che sembrava spingerli sempre più a fondo. Ma per quanto critica possa essere una situazione, alla speranza di un fan basta veramente poco per risvegliarsi, ed in effetti l’anticipazione offerta da “Celestial Effigy”, ben al di là delle mie più rosee aspettative, era bastata per farmi credere, come si vedrà non del tutto a torto, che “The Serpent & The Sphere” avrebbe potuto essere l’album della rinascita per il quintetto di Portland. Continua a leggere

AGALLOCH
“Faustian Echoes”

Come possa una band in grado di creare capolavori immortali come “Pale Folklore”, “The Mantle” o “Ashes Against The Grain” ridursi ad ombra di se stessa nel breve volgere di qualche anno, mi riesce francamente difficile spiegarlo. Mancanza di ispirazione, certo, ma nel caso degli Agalloch dell’incolore “Marrow Of The Spirit” c’era anche dell’altro: il maldestro quanto inspiegabile tentativo di ritornare alle origini e ai fasti di un glorioso passato (l’era “Pale Folklore”), culminato con la pubblicazione di un album che suonava come una copia, peraltro sbiadita, dei loro primi lavori. Continua a leggere