EARTH AND PILLARS
“Pillars I”

Quando poco meno di due anni fa mi arrivò da recensire “Earth I”, album che segnava il debutto assoluto degli italiani Earth And Pillars, la sensazione era di avere tra le mani uno di quei gruppi che avrebbe potuto togliersi, e di conseguenza offrirci, parecchie soddisfazioni. Certo, ripetersi su alti livelli dopo un esordio così convincente non era affatto scontato, ma questo terzetto avvolto nel più fitto, o quasi, anonimato dava davvero l’idea di poter bissare quanto di buono già fatto vedere e di avere tutte le carte in regola anche per andare ancora oltre, magari ritagliandosi un posto sempre più di primo piano nel vastissimo panorama dell’Atmospheric Black Metal. Continua a leggere

ETHEREAL RIFFIAN
“I AM. Deathless”

Dopo i desolanti paesaggi visitati con l’ottimo “Black Snow Desert” dei Nonsun, l’Ucraina ci regala un altro trip di totale psichedelia con questo quartetto chiamato Ethereal Riffian. Formatisi ormai sei anni fa, il gruppo capitanato dal cantante e chitarrista Val “Stonezilla” Korniev, ha già alle spalle una nutrita discografia, che presenta già ben due full-lenght, “Shaman’s Visions” del 2011 ed “Aeonian” risalente al 2014, due EP, tra cui il qui presente “I AM. Deathless” e addirittura un live album autoprodotto, “Youniversal Voice”. Semplicemente osservando le coloratissime cover dei loro lavori, possiamo già prevedere quanto il combo ucraino sia totalmente imbevuto di misticismo indiano. Continua a leggere

EVIL REBORN
“Throne Of Insanity”

Dopo diverso tempo di assenza, sono lieto di riproporre una nuova puntata di quella che chiamo la mia pseudo rubrica “Pechino Express”, ovverosia recensioni di band provenienti da paesi che in genere non sono esportatori di primo piano di gruppi Metal. Questa volta ci rechiamo in Venezuela, stato che in questi ultimi anni sta vivendo un periodo storico piuttosto sfavorevole e complicato, da cui provengono questi Evil Reborn, quintetto originario della piccola città di Maturìn che con il loro “Throne Of Insanity” esordiscono presso l’etichetta russa Satanath Records, coadiuvata dalla Evil’s Records. Nonostante la particolare provenienza geografica, gli Evil Reborn assorbono pienamente il sound tipico del Death americano, pescando a pieni da mani soprattutto dai Deicide, ascoltate l’inizio di “Adicción Visceral” e ditemi se non ricorda “Serpents Of The Light”, ma anche da band come Cannibal Corpse e Malevolent Creation per come i nostri sudamericani alternano parti veloci ad altre più cadenzate. Continua a leggere

EVERGREEN REFUGE
“Fungal”

Un anno fa, più o meno proprio di questi tempi, mi sono imbattuto nel solo project Evergreen Refuge, una one man band americana che nel giro di poco tempo aveva rilasciato ben sei lavori che delineavano un progressivo ed inesorabile passaggio da sonorità Atmospheric Black Metal a composizioni prettamente acustiche. Dopo una simile metamorfosi culminata con l’uscita dell’eccellente “Earthborn”, ero perciò davvero molto curioso di veder dove il mastermind Dylan Rupe sarebbe potuto andare a parare con la sua nuova fatica, questa volta “dedicata” ai funghi, organismi che il nostro “spera saranno in grado di distruggere i resti della nostra civiltà una volta che l’umanità si sarà inevitabilmente estinta”. Continua a leggere

EAUX SAINES
“Eaux Saines”

Dai primi scambi di email avuti con Colin Manierka, il mastermind che si cela dietro questo progetto francese chiamato Eaux Saines, mi ero fatto una specie di idea tutta personale di quel poteva veramente essere il Dark Wave proposto. Guardando la surreale copertina, avevo istintivamente pensato ad un qualcosa che inglobasse partiture Neofolk con qualche tocco Ambient. Invece le mie elucubrazioni sono state quasi del tutto sconfessate dall’ascolto reale di questo full-lenght di debutto. Infatti, il Dark Wave inteso da Colin è proprio un ritorno alle radici reali del genere, ossia quelle dei primi anni ’80 che vedono i propri padri figurativi nei Depeche Mode e Gary Numan, con tanto di drum machine pulsante e qualche divagazione che sfocia in brani potenzialmente ballabili dagli amanti del Synth Pop degli anni ’80 come nel caso di “Almost” e “Unfalling”. Continua a leggere

EXPERIOR OBSCURA
“Iter In Nebula”

Se in passato, specie in ambito Black Metal, era facile imbattersi in band che volevano rimanere nell’anonimato per alimentare un alone di mistero, complice l’avvento di internet da un bel po’ di anni a questa parte si è oramai affermata una tendenza radicalmente opposta, con una ricerca sempre più spasmodica di un briciolo di visibilità tramite i vari canali comunicativi che la rete ha messo a disposizione. Un simile preambolo serve per introdurre gli Experior Obscura, che rappresentano una parziale eccezione alla regola, ponendosi a metà strada tra questi due atteggiamenti: se infatti i nostri hanno una pagina su quasi tutti i social network a carattere musicale, d’altra parte in nessuna di queste potrete trovare informazioni che li riguardino. Continua a leggere

ENSHINE
“Singularity”

Arrivato dopo una interminabile attesa, questo secondo lavoro degli Enshine intitolato “Singularity” era senza alcun dubbio una delle uscite maggiormente attese dal sottoscritto per l’anno appena trascorso. Il duo formato dal chitarrista e compositore Jari Lindholm assieme al vocalist francese Sébastien Pierre, era salito in modo perentorio alla ribalta due anni fa con l’incredibile debutto “Origin”, una release che presentava un Death Metal melodico fortemente orientato verso atmosfere sognanti e dilatate. Ora ecco finalmente il momento per questa nuova fatica, che vede nuovamente il supporto della Rain Without End Productions, oltre che la presenza del batterista dei Marduk, Fredrik Widigs. Continua a leggere

ORVE / A MONUMENTAL BLACK STATUE / EXALTATIO DIABOLI
“A Sinister Allegiance”

Sempre attenti a quello che il panorama italiano ha da offrire, questa volta andiamo a conoscere più da vicino i progetti a nome Orve, A Monumental Black Statue ed Exaltatio Diaboli, per l’occasione fianco a fianco in uno split a tre portato avanti dalla War Command Distro. “A Sinister Allegiance”, questo il titolo scelto per questa uscita, a differenza di molti altri lavori che propongono realtà mutualmente estranee, se non a livello di suoni, quantomeno da un punto di vista puramente geografico, ha dalla sua la volontà di farci conoscere tre realtà umbre accomunate da un background Black Metal interpretato da ognuna di esse in modo abbastanza diverso. Ma andiamo con ordine e partiamo con gli Orve ed i loro sette brani posti in apertura dello spilt. Continua a leggere

EYELESSIGHT
“Mantra Per Sopravvivere Inutilmente”

E’ nostra ferrea regola ignorare richieste di recensioni per lavori la cui data di pubblicazione risalga a più di sei mesi prima. Purtroppo, questo serve per non intasare più del dovuto la nostra personale coda di recensione, che nonostante tutto ciò rimane pericolosamente lunga. D’altronde, gestire in due una piccola, ma vitale, ‘zine come Hypnos Webzine non è facile, e più di un certo numero di articoli mensili, io ed il mio collega proprio non riusciamo a fare. Ovviamente esistono anche delle rare eccezioni che facciamo ogni tanto, ed una di queste riguarda il full-lenght di debutto dei pescaresi Eyelessight. Infatti, sebbene “Mantra Per Sopravvivere Inutilmente” sia uscito originariamente in autoproduzione nel novembre del 2014, è stato poi ristampato nei primi mesi dello scorso anno dalla Self Mutilation Services, rientrando così per un pelo nel limite temporale del nostro regolamento. Inoltre, l’altra circostanza che mi ha spinto ad occuparmi di questo gruppo è senza alcun dubbio l’interesse che tale release ha destato nel sottoscritto. Infatti, pur rietrando a pieno titolo nel Depressive Black, gli Eyelessight affogano i tipici clichès del genere in un mare oscuro fatto di riverberi e delay decisamente Post-Rock, creando così una sonorità avvolgente e dai forti accenti malinconici. Continua a leggere

INTERVISTA ENISUM – Lys

Attivi da ormai dieci anni, Lys ed il suo progetto Enisum si apprestano a tagliare questo importante traguardo freschi di pubblicazione di “Arpitanian Lands”, uno degli album più interessanti usciti da un po’ di tempo a questa parte in Italia. Ecco quello che il musicista piemontese ci ha raccontato. Continua a leggere

EDITORIALE N°11
“Best Of 2015”

Prima di archiviare un 2015 ormai agli sgoccioli, Hypnos Webzine stila l’usuale bilancio di fine anno con le classifiche personali dei membri dello staff. Con l’occasione, ringraziamo ancora una volta ogni band ed etichetta che ci ha inviato il proprio materiale, ricordando a tutti gli interessati che potete contattarci via mail o sulla nostra pagina Facebook Ciò vale anche per chiunque voglia proporsi come collaboratore. Continua a leggere

ENNUI
“Al Fin Di Mostrare Di Non Sapere Cosa Alcuna”

Confesso che, pur dilettandomi a scrivere recensioni da anni, non avevo mai lontanamente sentito parlare di un genere chiamato Screamo. Eppure, qualche avvisaglia della sua esistenza era già apparsa in diverse richieste arrivate in redazione, non ultima quella dei 124C4+, che portava ben in evidenza tale dicitura. Tuttavia, non avevo mai fatto tanto caso allo Screamo, forse semplicemente perché era quasi sempre affiancato dalla più conosciuta definizione di Post-Rock. Serviva il sestetto sanremese chiamato Ennui (da non confondere con l’omonima band svedese), il cui vocalist David Unsaved ha prestato il suo growl ai nostrani Necropoli, a spingermi ad andare un po’ a fondo alla questione. Infatti, gli Ennui, sin dalla loro prima email di richiesta, si son definiti come “sei sanremesi che suonano Screamo ma anche Post-Rock e questo ci ha sempre creato un po’ di problemi di identità”, mettendo quindi bene in evidenza la presenza di un contrasto netto tra due anime musicali, apparentemente agli opposti. Continua a leggere

ENISUM
“Arpitanian Lands”

In una scena come quella Black che oramai da tempo è invasa da orde di band che non vanno oltre i soliti cliché, i gruppi che portano avanti un discorso incentrato sulle proprie radici sono spesso delle realtà che, forse proprio in virtù di questa loro prerogativa, mostrano una maturità molto più marcata anche a livello di songwriting. Questo tipo di osservazione ben si adatta a descrivere gli italiani Enisum, che in questo “Arpitanian Lands”, loro quarto album, vanno una volta di più a tributare il proprio amore alla loro terra natia, dando vita ad un’uscita che è un passo oltre al già di per sé eccellente “Samoht Nara”. Rispetto al precedente lavoro, il trio guidato da Lys, fino a quel momento unico membro del progetto, si è in parte allontanato dalle sonorità di matrice Cascadian Black Metal, con Falls Of Rauros e Wolves In The Throne Room come numi tutelari, in favore di pezzi che ora si aprono anche a passaggi tra l’Atmospheric e il Post-Black, a cui va aggiunta una presenza più importante della voce femminile ad opera di Epheliin. Continua a leggere

EIN SOF
“Clouds Hunger”

Gli Ein Sof sono un duo creato in tempi piuttosto recenti dai fratelli Gatto, Dario (chitarra e voce, con alle spalle un passato nei Furor Gallico) e Fabio (basso e voce), con l’obiettivo di condividere le loro diverse esperienze musicali passate e farle fruttare in un nuovo e personale progetto. Il primo risultato di questo progetto è stato l’EP autoprodotto “Trimurti”, uscito brevissimo tempo dopo la loro formazione e disponibile al download gratuito sul Bandcamp del gruppo, che ha mostrato l’abilità dei due fratelli nel saper costruire un sound armonico e celestiale. ma allo stesso tempo sempre marcatamente Rock, con il basso di Fabio in evidenza. Ora, a distanza di un anno, gli Ein Sof tornano con questo nuovo e breve EP intitolato “Clouds Hunger”, antipasto del loro primo full-lenght attualmente in lavorazione. Continua a leggere

EVERGREEN REFUGE
“Earthborn”

Creato nel 2011 dal polistrumentista statunitense Dylan Rupe con lo scopo di ritrovare il contatto con la natura e la solitudine in un mondo lanciato inesorabilmente verso l’autodistruzione, il solo project Evergreen Refuge ha rilasciato in questo breve lasso di tempo ben cinque full length ed uno split. Nonostante tale prolificità possa fare pensare ad una serie di lavori tutto sommato simili, nel corso di queste uscite il sound del progetto del Colorado ha subito una lenta ma progressiva evoluzione che lo ha visto andare dall’Atmospheric Black Metal/Post-Rock dell’omonimo debutto verso sonorità sempre più massicciamente contaminato da partiture acustiche, con la scelta di creare pezzi interamente strumentali come denominatore comune a tutti i lavori. Di pari passo a questa progressione musicale, il mastermind Dylan Rope ha compiuto anche una decisa sterzata verso brani sempre più lunghi, superando l’ora di durata con le due tracce di “As The Fires Burn” e andandoci vicino con l’unico pezzo del successivo “Embers”, segno evidente che la voglia di mettersi ogni volta in gioco di certo non è mai venuta meno. Continua a leggere

EDITORIALE N°10
“Zero Tolerance”

Con il presente editoriale lo staff di Hypnos Webzine annuncia un cambiamento rispetto a quanto fino ad ora valido nella propria politica di accettazione del materiale inviato da gruppi ed etichette. A fronte di una riduzione dei collaboratori e di un sempre crescente numero di richieste, abbiamo deciso che non verranno più prese in considerazione le uscite più vecchie di 6 mesi rispetto alla data della richiesta (fa fede la data di arrivo della richiesta stessa). Ciò non implica un’accettazione automatica di quanto rispetta questo parametro, ma soltanto che verrà applicata questa ulteriore scrematura a quella che già avviene. Continua a leggere

ENSLAVED
“In Times”

Dopo la prima e la seconda parte di due speciali che ci hanno accompagnato nella lunga cavalcata attraverso la discografia degli Enslaved, è giunto infine il momento di concentrarci su “In Times”, tredicesimo studio album dei norvegesi nonché loro secondo full-lenght uscito per la Nuclear Blast. Il disco si presenta fin da subito in maniera splendida, con una cover che ricorda una vera e propria immagine onirica. Il netto contrasto tra il rosso sangue del fondo e lo scuro del primo piano, dal quale si distinguono due figure umanoidi immerse fino alle caviglie in un mare leggermente agitato, è la perfetta rappresentazione di questo nuovo lavoro targato Ivar & company. Continua a leggere