FILII ELIAE
“Cimiterivm”

Tenendo fede a quanto anticipatoci da Ossibvs Ignotis nell’intervista rilasciata a inizio settembre, i Filii Eliae tornano sulle scene dopo poco tempo con questo nuovo “Cimiterivm”, un lavoro che fin dal titolo funereo riflette perfettamente il cambio di direzione intrapreso dai fratelli Figliolia verso lidi sonori quasi prettamente Doom, dove prevalgono maggiormente l tempi rallentati e il ricorso a spettrali synth. “Cimiterivm” è un vero e proprio viaggio tra i cimiteri di provincia ormai dimenticati, alla scoperta di mausolei ed ossari sporchi, impegnati di morte e carne in decomposizione. Continua a leggere

INTERVISTA FILII ELIAE – Ossibvs Ignotis

In questa estate meno infuocata del solito, l’arrivo del promo dei Filii Eliae è stata una notevole ventata di aria fresca per il panorama Metal tricolore. La loro personale miscela di Heavy, Doom e Thrash presente sul lavoro d’esordio “Qui Nobis Maledictvm Velit” è in grado di sprigionare malvagità ed oscurità quanto e più di un normale disco Black Metal. Vista anche l’importante passato che la band dei fratelli Figliolia si porta dietro, noi di Hypnos Webzine non potevamo fare a meno di contattarli per un’intervista. A risponderci è stato un sintetico Ossibvs Ignotis, alias Roberto Figliolia, il drummer della band… Continua a leggere

FILII ELIAE
“Qui Nobis Maledictum Velit”

La prima impressione che si ha mettendo nello stereo questo debutto dei Filii Eliae è quella di ascoltare una band imprigionata in una bolla temporale posta a cavallo degli anni ottanta, quando la distinzione fra generi e correnti del Metal era ancora tutta da sviluppare. Infatti, una delle peculiarità di questo “Qui Nobis Maledictum Velit” (che stando al mio arrugginito latino dovrebbe tradursi come “colui che desideri maledirci”) risulta essere proprio quella di riuscire a sfuggire a qualsiasi tipo di catalogazione musicale. I Filii Eliae passano con disinvoltura da momenti di puro Heavy Metal, a rallentamenti soffocanti al limite del Doom, contrapposti ad accelerazioni Power/Thrash, senza però perdere un’oncia di quell’atmosfera mortifera e densa di zolfo che si sprigiona fin dalle prime note dell’opener “Mortem Mecvm Veniet”, ricordandomi in certi frangenti anche i grandissimi Abysmal Grief (soprattutto nella conclusiva title-track per la presenza di oscuri synth). Continua a leggere