HYPOTHERMIA
“Svartkonst”

Anche se gli Hypothermia a cui mi sento più fortemente legato sono quelli del periodo che va dai loro esordi fino all’EP “Gråtoner”, nel corso di questi anni non ho mai smesso di seguire la creatura di Kim Carlsson e la sua evoluzione che, a cavallo tra “Gråtoner” e “Skogens Hjärta”, lo ha visto addentrarsi sempre di più in territori Post-Rock. Proprio per questa mia forte passione per il progetto svedese, sono stato a lungo incerto se parlarvi di questo “Svartkonst”, temendo in buona sostanza di darne un giudizio più di pancia che di testa. Se ho cambiato idea e state leggendo queste righe è perché mi sono accorto che, con il passare del tempo, l’uscita infatti è di maggio, non ho avvertito un drastico calo di interesse nei suoi confronti in seguito all’evanescenza dell’euforia iniziale di poter ascoltare del materiale inedito. Continua a leggere

HYPOTHERMIA
“Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar III”
“Självdestruktivitet Född Av Monotona Tankegångar IV: Warakumbla”

Pur non essendo affatto un patito del Depressive Black Metal, vuoi per una certa monotematicità insita nel genere, vuoi per un palese livellamento verso il basso che sembra aver colpito da un bel po’ di tempo a questa parte questo tipo d’uscite, devo però ammettere che alcuni gruppi sono riusciti più di altri a catturare la mia attenzione. Tra questi, al primo posto ci sono senza ombra di dubbio gli Hypothermia, che nel corso degli anni hanno saputo tenere quasi sempre su elevati livelli la qualità delle proprie produzioni, cosa non così scontata vista la quantità di materiale sfornata (quattro full length e ben più di una decina tra demo, split ed EP) in un relativamente breve lasso di tempo. Continua a leggere