INQUISITION
“Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”

Che Dagon e Incubus si siano ispirati a Faust e abbiano firmato un patto con il diavolo? Il sospetto è quanto mai legittimo, perché nella sua non certo breve storia il duo conosciuto con il nome di Inquisition non ha mai dato l’idea di soffrir il passare del tempo o di aver attraversato un comprensibile periodo di calo d’ispirazione, mietendo ad ogni nuova uscita consensi sempre più trasversali e ritagliandosi un posto sempre più di spicco nell’affollato panorama Metal. L’uscita di questo settimo full length, ovviamente anche questa volta con un sobrio titolo chilometrico che recita “Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”, alla fin fine non fa altro che confermare l’ottimo stato di salute della band colombiana, che riprende in mano il discorso dal punto in cui era stato interrotto il precedente “Obscure Verses For The Multiverse” andando a colpo sicuro su territori ormai già ben esplorati. Continua a leggere

LIVE REPORT – SONISPHERE 2016
Ippodromo delle Capannelle (Roma) (24/07/2016)

PREMESSA

C’era molta attesa e tanta curiosità per questa nuova calata dei Maiden in quel di Roma, a cui poi è stato costruito attorno il Sonisphere di quest’anno con l’aggiunta di nomi importanti quali Sabaton, Saxon ed Anthrax. L’uscita di “The Book Of Souls” è stato oggetto di numerose discussioni la scorsa estate, nonchè c’era anche la speranza che il nostro Bruce fosse perfettamente ristabilito dopo l’annus horribilis che aveva vissuto per la sua inaspettata malattia. Per questi motivi, all’annuncio della presenza degli Iron Maiden al Rock In Roma non ho saputo dire di no, ed insieme a quattro amici ho prontamente acquistato il biglietto. Difficilmente qui su Hypnos Webzine diamo risalto alle uscite discografiche di gruppi importanti quali i Maiden, però due parole su “The Book Of Souls” vorrei spenderle. Premetto, che dalla reunion con Bruce, ho seguito con molta attenzione le varie mosse della band, ritenendo che, sempre a mio personalissimo avviso, eccetto un “Dance Of Death” non pienamente riuscito, sono sempre riusciti a mantenersi su dei livelli quantomeno accettabili, tirando fuori anche un quasi capolavoro come “A Matter Of Life & Death”. Quindi, potete ben capire, che alle prime reazione strapositive apparse sul web all’ascolto di questo doppio album, non ho potuto fare a meno di buttarmi a scatola chiusa sull’acquisto della versione digibook. Tuttavia, nonostante abbia ascoltato il disco con buona costanza per parecchi mesi, continuo a non esserne pienamente convinto, trovando diversi brani dei filler francamente evitabili, e che forse il buon Bruce avrebbe avuto bisogno di un po’ di tempo in più per rimettersi in forma con la voce. Diventa quindi evidente come questo concerto risultasse anche un modo per chiarirmi maggiormente le idee anche sull’effettiva qualità del disco. Comunque sia, basta chiacchiere e veniamo al concerto. Continua a leggere

IL VUOTO
“Weakness”

Anche se non mi precludendo per partito preso l’ascolto di alcun genere, devo però ammettere che, tranne rare e lodevoli eccezioni, difficilmente le uscite che esulano dai miei gusti musicali riescono a tenermi incollato alle cuffie e a coinvolgermi come invece accade per le altre. Così, se con il Doom va bene ma non benissimo, con il Drone andiamo decisamente peggio, tanto che spesso mi limito a soltanto pochi minuti per capire se si tratta di qualcosa che possa fare al caso mio. Tutto questo per dire che questo “Weakness”, debutto sulla lunga distanza per il progetto Il Vuoto, portato avanti dalla mente dietro a Chiral, sulla carta avrebbe dovuto essere un ascolto ostico visto che veniva etichettato come Drone/Funeral Doom. Continua a leggere

INFECTED CHAOS
“The Wake Of Ares”

Nati dalle ceneri dei Chaosreign, band in cui militavano i due chitarristi Martin Hartmann e Matthias Maygli ed il bassista Florian Betz, gli Infected Chaos si sono in breve tempo riorganizzati grazie all’ingresso in line up di due nuovi musicisti provenienti dal Sud delle Germania, ossia Christian Fischer alla voce e Christoph Raggl dietro alle pelli. Il risultato di questa nuova formazione è questo esaltante “The Wake Of Ares”, debutto uscito lo scorso marzo per conto della Metal Music Austria. Gli Infected Chaos suonano un Death Metal fortemente influenzato dalla scuola svedese di metà anni novanta, a cui vanno aggiunti anche parecchi richiami ai Carcass del periodo Death. Continua a leggere

ISOLERT
“Isolated Soul”

Provenienti dalla piccola cittadina greca di Volos, paese che ha visto nascere il grande pittore surrealista Giorgio De Chirico e il famoso compositore Vangelis, gli Isolert sono un giovane duo composto da Panagiotis T. (voce e chitarra) e Nick S. (batteria e voce), che si affaccia nel panorama underground ellenico con questo breve demo intitolato “Isolated Soul”. In poco più di dieci minuti, gli Isolert, qui aiutati dall’amico Fiende nella doppia veste di chitarrista e di bassista, ci investono con un freddo ed oscuro Black Metal che trae molta della propria ispirazione dai Satyricon dei tempi d’oro, di cui viene ripreso lo stesso timbro delle vocal, senza però dimenticare le proprie origini, ossia tutta la grande tradizione Black Metal greca. Continua a leggere

INTERVISTA IRREVERSIBLE MECHANISM – Band

I Bielorussi Irreversible Mechanism hanno da poco pubblicato il loro full length di debutto “Infinite Fields”, un concentrato devastante di Technical Death Metal, elementi sinfonici e aperture melodiche. Ammaliati da questo lavoro, Hypnos Webzine ha colto l’opportunità per conoscere più da vicino questo duo e la loro musica. Continua a leggere

INTERVISTA IRREVERSIBLE MECHANISM – Band (ENG)

Byelorussian band Irreversible Mechanism has recently released its debut full length “Infinite Fields”, a blasting album in which Technical Death Metal is masterfully merged with melodic orchestrations and symphonic elements. Spellbound by this release, Hypnos Webzine has taken the opportunity to get in touch with the duo to know something more about them and their music. Continua a leggere

IN DEPTH WITH WHALES
“Northwood”

Questo “Northwood” non è solamente il debutto di una giovanissima band Post-Rock dall’affascinante nome de In Depth With Whales originaria di Conegliano, piccolo paese in provincia di Treviso, ma è anche il primo lavoro pubblicato dalla Stay Home Records, neonata etichetta indipendente che, con la sua base tra Udine e Venezia, ha come obiettivo di stimolare l’ambiente underground del Friuli Venezia Giulia. Nel corso dei mesi passati, la Stay Home ha già provveduto a pubblicare, se non erro, altri quattro lavori, segno che il duro lavoro svolto sta andando in maniera quantomeno positiva. Dopo questa doverosa introduzione alla Stay Home Records, andiamo a parlare della band trattata in codesta recensione, ossia gli In Depth With Whales. Continua a leggere

IRREVERSIBLE MECHANISM
“Infinite Fields”

Come ho già avuto modo di dire in qualche occasione, mi avvicino sempre con un po’ di cautela a tutto quello che è etichettato come “technical”, vuoi perché spesso si finisce ad ascoltare un asettico sfoggio di perizia fine a se stessa, vuoi perché il tentativo di colpire l’ascoltare talvolta dà un esito opposto, lasciando campo libero alla banalità. Nel caso degli Irreversible Mechanism, band bielorussa formatasi nel 2012 e al debutto assoluto con questo “Infinite Fields”, la questione inizialmente mi ha lasciato più di qualche perplessità dal momento che l’etichetta informava che i nostri si cimentavano in un Progressive/Neoclassical/Techincal Death Metal, cosa che poteva voler dire tutto ma anche niente. Continua a leggere

IMBOLC
“Il Tempio Del Dolore”

Pur possedendo un nome che richiama una importante festività della cultura celtica, gli Imbolc non sono affatto una delle tante band Folk Metal che imperversano nella scena Metal, bensì un duo, originario di Reggio Emilia, che tenta di ritagliarsi un proprio spazio nell’altrettanto affollato panorama Black. Fondati nel 2006 dal batterista Valenz, attualmente attivo nei Darkend e Shadowfrost, la line up viene completata dal chitarrista Imajes, anche lui con un passato nei Darkend. Il debutto arriva già nel 2008 con “Il Ritorno Della Luce”, un lavoro autoprodotto in duecento copie e contenente sei tracce più le classiche intro ed outro. In seguito, gli Imbolc si inabissano per quasi sei anni, per poi tornare nell’agosto dello scorso anno con questo “Il Tempio Del Dolore”, rilasciato anch’esso in edizione digipack limitata a duecento copie, con tanto di libretto di sedici pagine contente tutti i testi. Continua a leggere

IDEOGRAM
“Life Mimics Theater”

La storia degli Ideogram comincia sul finire del 2012 sotto forma di un progetto musicale che ha come scopo quello di creare un’innovativa proposta riunendo alcuni musicisti/artisti attivi nella scena underground dell’Italia settentrionale. Sin dalle foto promozionali risulta subito evidente come al centro dell’immaginario estetico della band vi sia sicuramente il teatro, inteso come metafora dell’esistenza umana, circostanza che si riflette anche nella scelta dei nickname dei quattro musicisti coinvolti: Absurd (basso), Opera (voce), Kabuki (growl e chitarra) e Grand Guignol (screaming e tastiere). Il demo “Raising The Curtain” ed il successivo videoclip “Theatre Of The Absurd” del 2013 hanno creato molto interesse tra i fan e gli addetti ai lavori, portando la band in concerto per una serie di date e permettendole di siglare un importante contratto con la WormHoleDeath Records. Il risultato di tutti questi sforzi è la pubblicazione di questo debutto sulla lunga distanza intitolato “Life Mimics Theatre”. Continua a leggere

INCHIUVATU
“Via Matris”

Agghiastru è un personaggio per il quale ho sempre avuto un’enorme stima e che ho cercato di seguire, per quanto possibile, in tutte le sue molteplici incarnazioni. La sua estrema coerenza nel tentare di espandere il più possibile la propria vena creativa lo ha portato in territori musicali spesso rischiosi, vedasi per esempio la svolta cantautorale dei suoi dischi da solista, pur mantenendo sempre un livello qualitativo decisamente elevato. Anche nel caso di questa trilogia di EP, recentemente ampliata a pentalogia, di cui fa’ parte “Via Matris”, Agghiastru è andato a ripercorrere un po’ tutta la storia musicale e non del suo progetto principale, ovverosia gli Inchiuvatu. Continua a leggere

IN TORMENTATA QUIETE
“Cromagia”

Il ritorno sulle scene degli In Tormentata Quiete era una delle uscite più attese di questo ultimo scorcio del 2014, e anche le aspettative per il nuovo “Cromagia” erano sicuramente elevate. D’altronde, ben cinque anni sono passati dall’ultimo “Teatroelementale”, un album che aveva mostrato una evoluzione alquanto improvvisa ed inaspettata per la band bolognese, ed a parte il loro cameo nella mitica puntata dell’Ispettore Coliandro “66”, poco era stato lasciato trapelare sull’avanzamento dei lavori, a parte una prima versione de “Il Profumo Del Blu” presente sull’omonimo EP del 2012, che aveva già fatto venire l’acquolina in bocca a molti fan ed addetti ai lavori. Continua a leggere

INFLIKTED
“Inflikted”

Qual’è il motivo per cui un gruppo non dotato di molta originalità riesce comunque a convincere ed in molti casi fomentare un ascoltatore? Molti diranno la passione per il genere che si suona, ma, personalmente, ritengo che, bene o male, chiunque metta su un band ed arrivi a pubblicare un album, di passione per la propria musica ne debba avere molta per forza. Perciò? Cosa altro rimane? Io suggerirei la personalità, che, come nel caso degli Stamina, è una cosa che assai spesso può anche essere separata dall’originalità della proposta musicale. Continua a leggere

ISHTAR
“From The Gates”

Gli Ishtar sono un quintetto francese che si è formato nel 2010 ed è giunto al debutto l’estate scorsa con questo “From The Gates”, un poco più che onesto EP di Black/Death in bilico tra il melodico e il sinfonico che aggiunge poco o nulla ad una scena asfittica sempre più inflazionata da band che sembrano fatte con lo stampo, con i nostri che infatti non si discostano poi molto dalla lezione impartita da act come Dark Fortress, Keep Of kalessin o Behemoth. Continua a leggere

INQUISITION
“Obscure Verses For The Multiverse”

Dopo un’inarrestabile ascesa che li aveva visti passare dall’ancora acerbo album d’esordio “Into The Infernal Regions Of The Ancient Cult” a quella fulgida gemma che risponde al nome di “Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm”, non nascondo che ero davvero curioso di andare a constatare se gli Inquisition sarebbero stati in grado di ripetersi ad alti livelli. Continua a leggere

INFANT DEATH
“War”

Gli Infant Death, band norvegese messa in piedi nel 2012 da Knegge (voce e chitarra) e Kim Kane (batteria), giungono con questo “War” al debutto sulla lunga distanza dopo aver rilasciato a stretto giro due promettenti demo che mettevano ben in evidenza come i nostri fossero evidentemente cresciuti a pane e Speed/Thrash, con gli Slayer dell’era “Show No Mercy” e “Hell Awaits” come numi tutelari. Continua a leggere

ISVIND
“Dark Waters Stir”

In tutti i generi ci sono formazioni che, pur trovandosi geograficamente e cronologicamente nel punto esatto dell’esplosione di una scena, finiscono per rimanere più o meno confinati nell’anonimato, diventando una sorta di merce rara più per fini cultori che non per ascoltatori occasionali. Gli Isvind, duo composto da futuri membri di Tsjuder e Orcrist, rientrano senza alcun dubbio in questa categoria: attivi fin dai primissimi anni ’90 in una Norvegia che vedeva l’imporsi del Black Metal non solo come trend musicale ma anche come fenomeno sociale, i nostri inspiegabilmente non riuscirono a ritagliarsi un posto al sole, rimanendo di fatto pressoché sconosciuti al grande pubblico. Continua a leggere