INQUISITION
“Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”

Che Dagon e Incubus si siano ispirati a Faust e abbiano firmato un patto con il diavolo? Il sospetto è quanto mai legittimo, perché nella sua non certo breve storia il duo conosciuto con il nome di Inquisition non ha mai dato l’idea di soffrir il passare del tempo o di aver attraversato un comprensibile periodo di calo d’ispirazione, mietendo ad ogni nuova uscita consensi sempre più trasversali e ritagliandosi un posto sempre più di spicco nell’affollato panorama Metal. L’uscita di questo settimo full length, ovviamente anche questa volta con un sobrio titolo chilometrico che recita “Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”, alla fin fine non fa altro che confermare l’ottimo stato di salute della band colombiana, che riprende in mano il discorso dal punto in cui era stato interrotto il precedente “Obscure Verses For The Multiverse” andando a colpo sicuro su territori ormai già ben esplorati. Continua a leggere

INQUISITION
“Obscure Verses For The Multiverse”

Dopo un’inarrestabile ascesa che li aveva visti passare dall’ancora acerbo album d’esordio “Into The Infernal Regions Of The Ancient Cult” a quella fulgida gemma che risponde al nome di “Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm”, non nascondo che ero davvero curioso di andare a constatare se gli Inquisition sarebbero stati in grado di ripetersi ad alti livelli. Continua a leggere

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“Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm”

“Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm” segna il ritorno sulle scene degli Inquisition dopo ben quattro anni di assenza, spezzando un’attesa che cominciava a farsi sentire. Dagon e Incubus propongono dieci rituali per una durata che supera i quaranta minuti nei quali la band si mostra davvero in grande spolvero. Continua a leggere