LUCIDA CRASH
“A Carte Scoperte”

Difficile al giorno d’oggi riuscir ad inquadrare bene cosa sia Rock e cosa invece non lo sia. La parola è talmente abusata e sputtanata da televisione e radio al punto che son sempre diffidente quando degli artisti o dei musicisti vengono definiti o si autodefiniscono Rock. Oramai per molti basta che ci sia solo un minimo di distorsione sulla chitarra e automaticamente questo diventa Rock. Ma noi vecchie pellacce sappiamo bene che tutto questo non è affatto vero e, per fortuna, sembra saperlo anche questo giovane gruppo nativo di Imperia chiamato LuciDa Crash. Quando mi hanno proposto di recensire questo loro debutto autoprodotto intitolato “A Carte Scoperte”, concept album di cinque brani incentrato sulle carte dei tarocchi, avevo le mie solite rimostranze dovute al fatto di dovermi cimentare con un genere non proprio affine ai miei gusti, ma poi avendolo ascoltato mi sono dovuto immediatamente ricredere. Continua a leggere

Live Report – BLACK MOUNTAIN & SOVIET SOVIET
Villa Ada (Roma)
04/07/2016

A distanza di alcuni mesi dal concerto degli Amorphis all’Orion, torno ad assistere ad un evento live, questa volta nella splendida e fresca cornice di Villa Ada. Ad esibirsi in questo contesto estivo ci sono i canadesi Black Mountain, con l’inattesa ma gradita presenza del gruppo Post-Punk pesarese Soviet Soviet come supporting act. Fortunatamente, l’organizzazione, tenendo presente che era un lunedì sera, ha scelto un ottimo orario per il concerto, le 21.30, permettendomi di arrivare con tutta calma dandomi così la possibilità di poter ascoltare anche i Soviet Soviet. Continua a leggere

L.A.C.K.
“The Fragile (Soundtrack For The Tormented)”

Parlai del progetto L.A.C.K. circa un annetto fa, quando recensii il loro singolo di debutto “Where Everything’s Gone”. Pur essendo un lavoro dalla durata abbastanza limitata, la band di Acheron mi aveva subito colpito per la sua capacità di unire a un Depressive Black piuttosto tradizionale accostamenti Post-Rock ed un buon gusto per le melodie. Ecco arrivare ora, per conto della label messicana Throats Production, un bel full-lenght che possa finalmente chiarirmi le idee sulle reali qualità della band. In “The Fragile (Soundtrack for the Tormented)”, ad accompagnare Acheron, che si occupa della chitarra, composizione e parte delle vocal, questa volta troviamo ben tre membri degli Eyelessight, ossia Ky e HK, rispettivamente al basso e alla batteria, più Kjiel, che canta su “Your Reflection”, a cui si aggiungono The Haruspex dei Selvans alla tastiere, oltre che voce addizionale su “Distress Supernova” e “The Fragile”, e Tenebra dei Dreariness, che canta in “The Fragile”. Continua a leggere

LA BOTTEGA DEL TEMPO A VAPORE
“Il Guerriero Errante”

Dopo che ho letto l’annuncio della Minotauro Records riguardante l’imminente uscita del debutto di un gruppo italiano avente lo stralunato monicker La Bottega Del Tempo A Vapore, la mia curiosità si è immediatamente accesa. Inoltre, la lunga serie di influenze riportate, che vanno da nomi sacri del Prog Italiano, come la P.F.M., il Banco o Le Orme, agli onnipresenti Dream Theater, o altri act relativamente più recenti come Haken o Angra, non ha fatto altro che ingigantire la mia volontà di voler mettere le mie mani su questa opera d’esordio. Prima di andare a parlare di come suona effettivamente questo “Il Guerriero Errante”, vorrei dare una breve nota biografica della band. Di fondazione relativamente recente, La Bottega Del Tempo A Vapore è nata da una idea del chitarrista Alessandro Zeoli, autore di tutte le composizioni, e dello scrittore Alfredo Martinelli, ideatore del concept e dei testi intorno a cui ruota tutto il lavoro, che hanno in seguito radunato intorno a loro altri cinque musicisti con i quali poter arrangiare e rifinire le musiche scritte da Zeoli. Continua a leggere

Live Report – AMORPHIS
Orion (Ciampino/Roma) 30/03/2016

Il resoconto di qualche live era un tassello che sicuramente mancava al nostro nostro sito, ma per svariati motivi noi di Hypnos Webzine non siamo assidui frequentatori di concerti. Certo, all’epoca della mia adolescenza e post-adolescenza, ero il tipo che non si perdeva alcun tipo di concerto Metal presente a Roma, ma col passare degli anni la mia presenza a tali eventi è andata sempre più scemando. Tuttavia, dopo aver rivisto ormai un anno fa i Blind Guardian dopo la bellezza di quasi quindici anni, questa volta tocca agli Amorphis, che vidi nel lontano 1998, in un tour di supporto ai My Dying Bride, in tour con “Like The Gods Of The Sun”, ed assieme ai compianti Evereve, al loro debutto discografico con il bellissimo “Seasons”. Continua a leggere

LILYUM
“October’s Call”

Dopo averli ospitati solamente pochi mesi fa con il buon “Glorification Of Death”, tornano sulle nostre pagine virtuali gli italiani Lilyum. La band capitanata da Kosmos Reversum giunge con il qui presente “October’s Call” al più che ragguardevole traguardo del sesto full length, confermandosi come una realtà in perenne mutamento e lontana dal fossilizzarsi su sonorità ben delineate. Per carità, siamo sempre in territori Black Metal, ma anche in questo nuovo lavoro, forse complice l’assenza di Lord J.H. Psycho, il progetto torinese ha mischiato ancora le carte, mettendo leggermente da parte i ritmi sostenuti che caratterizzavano il precedente full length in favore di momenti in cui a prevalere è un riffing più evocativo e, se vogliamo, più atmosferico, scelta che se da un lato ha fatto perdere un filo d’impatto ai brani, dall’altro ha permesso loro di guadagnare in termini di profondità e longevità. Continua a leggere

L.A.C.K.
“Where Everything’s Gone”

Un acronimo come L.A.C.K., ovverosia “Life’s afflictions can kill” (traducibile come “le afflizioni della vita possono uccidere”), ed una inquietante copertina che ritrae una bambola distesa sul letto di un ospedale abbandonato, non possono che far inquadrare tale progetto in ambito Depressive Black Metal. Anche se di breve durata e con un solo vero brano originale (“Wanderings Into Infinity”), per nostra fortuna, il leader Acheron riesce nell’impresa di imporre già dal primo tentativo una propria impronta personale ad un genere che da tempo soffre di band fatte con la carta carbone. Infatti, pur non discostandosi molto dai tipici clichès del Depressive, la sua ricetta mostra un grosso uso di chitarre in clean di vago stampo Shoegaze, oltre che un grande gusto per melodie e arrangiamenti. Continua a leggere

LA FINE DI SETTEMBRE
“La Fine Di Settembre”

Nato a Savona nel 2013 dalle ceneri di un precedente gruppo chiamato Reservoir Dogs, il progetto La Fine Di Settembre è un terzetto formato da Fabio Grosso (voce/basso), Andrea Grosso (chitarra/cori) e Nicolas Gargini (batteria) che, grazie alla collaborazione tra ben tre etichette, DreamingGorilla Records, Revolution Sound e Savona Sotterranea, riescono a giungere al debutto assoluto con questo interessante ed omonimo EP. Registrato presso i Greenfog Recording Studio di Genova da Mattia Cominotto, “La Fine Di Settembre” è un lavoro che pesca a piene mani dal Grunge, intessendolo con passaggi più massicci derivanti dallo Stoner ed altri più soft tipici del Post-Rock. Continua a leggere

LILYUM
“Glorification Of Death”

Storia abbastanza curiosa quella dei Lilyum. Formatisi in quel di Torino nel 2002 su iniziativa del solo Kosmos Reversum ispirandosi a sonorità Groove/Post-Thrash, per parecchi anni i nostri sono rimasti sostanzialmente silenti, rilasciando solo alcuni demo ed EP, gli ultimi dei quali votati verso lidi tipicamente Black Metal. A questa svolta segue un netto cambio di rotta per la band che, forte del contributo di Lord J.H. Psycho e di altri turnisti, da quel momento diventa molto più prolifica, rilasciando in rapida successione il full length di debutto “Ultimatum” e altri tre album per poi ritornare a farsi sentire l’anno scorso con questa nuova release. Continua a leggere

LEBENSNACHT
“Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen”

Dietro il progetto Lebensnacht non si cela altri che il polistrumentista Robert Brockmann, già coinvolto nei Sado Sathanas ma anche boss dell’etichetta tedesca Naturmacht Records, spesso già ospitata su queste nostre pagine. L’impronunciabile “Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen”, quarta uscita discografica in soli due anni di attività, si propone come obiettivo quello di rappresentare in musica uno dei grandi dilemmi che da millenni assilla e preoccupa il genere umano, ovverosia cosa c’è dopo la morte. Cosa succede quando il nostro corpo fisico smette di funzionare? C’è un aldilà come predicano molte religioni, o c’è semplicemente il nulla, ossia un tornare ad essere pura materia, come invece sostengono gli atei? Continua a leggere

LUCIFER’S FALL
“Lucifer’s Fall”

Riunire il Doom della tradizione sacra made in Black Sabbath, Saint Vitus e Pentagram all’Heavy Metal più duro e puro degli anni ottanta, questo è il focus primario del duo australiano chiamato Lucifer’s Fall e composto da Deceiver (voce, chitarra e basso) e Unknown And Unnamed (batteria). Formatisi solamente un anno fa come side-project della loro band originaria Rote Mare, i Lucifer’s Fall hanno pubblicato in breve tempo un demo (“Dungeon Demos 2013”) contente le rough version della title-track di “Unknown Unnamed”, che fa’ da preludio al qui presente full-leght di debutto. Continua a leggere

LUNA
“Ashes To Ashes”

Mi sento sempre un po’ combattuto quando mi capita di imbattermi in artisti che scelgono di pubblicare lavori monotraccia, poichè da una parte c’è sempre una forte curiosità mutuata dal mio profondo amore per il Prog degli anni ’70, mentre dall’altra spesso si finisce per trovarsi di fronte una semplice accozzaglia di riff incollati alla bene e meglio. Se poi trasportiamo il tutto a questo one-man project ucraino chiamato Luna, dedito ad un Doom fortemente innestato su un Gothic sinfonico, a cui ci aggiungiamo il non trascurabile dettaglio che l’intero disco è totalmente strumentale, il rischio sbadiglio è estremamente elevato. Continua a leggere

LYCOSA
“Lycosa EP”

Nati nel 2010 dall’amicizia e dalla comune passione per l’alcool che accomunava il vocalist Leech ed il batterista (ex-Evil Machine) Chris, il cui garage veniva utilizzato per fare i primi rehearsal, i Lycosa si sono poi allargati come line-up con la moglie di Chris, Amy, nelle vesti di bassista, ed in seguito ad una serie di tentativi con diversi chitarristi, si è giunti alla scelta definitiva di Tree. Questa è in poche parole la storia del quartetto americano originario di Pittsburg, che giunge con questo omonimo EP, uscito per conto della Innervenus Music Collective, al debutto ufficiale. Continua a leggere

LUSTRE
”Welcome Winter”

Il mini “Welcome Winter” venne alla luce a pochi mesi di distanza da “Night Spirit”, il primo full di Lustre, one-man band di Nachtzeit. Lo svedese propone un Black Metal atmosferico influenzato da bands come Vinterriket e Paysage D’Hiver anche se, rispetto a quest’ultimo, i toni sono meno rabbiosi e più suadenti. Continua a leggere