MINDFUL OF PRIPYAT
“…And Deeper, I Drown In Doom…”

Una mazzata di proporzioni nucleari, questo è quel che ho pensato durante il primo ascolto di “…And Deeper, I Drown In Doom…”, EP d’esordio dei milanesi Mindful Of Pripyat. Nei circa venti minuti a loro disposizione, la band si cimenta in sedici brevissimi pezzi che dilaniano senza pietà le orecchie del povero ascoltatore. Schegge impazzite dalle quali trasuda l’amore incondizionato per un Grind Death evoluto, figlio bastardo di maestri quali Napalm Death, Terrorizer e Misery Index. Le marce chitarre di Giulia (già negli Into Darkness) macinano riff senza sosta, ben supportati dal mitragliamento continuo generato dalla batteria di Giovanni, mentre il vocione ribollente di Tya (vocalist anche degli Antropofagus) rade al suolo quel poco rimasto ancora in piedi dalla furia del trio. Continua a leggere