LIVE REPORT – UNCLE ACID & THE DEADBEATS + SCORPION CHILD
Quirinetta (Roma) – 24/10/2016

Ultimamente mi capita spesso di iniziare una recensione ammettendo la mia ignoranza relativa alla conoscenza di un determinato gruppo o disco, ma d’altronde non sono più lo studente adolescente o post-adolescente con molto tempo libero da dedicare all’ascolto o alla ricerca di nuovi gruppi. Tra l’altro, le numerose richieste che riceviamo qui in redazione occupano quasi la totalità dei miei ascolti, e quindi il tempo per cercare altra nuova musica è estremamente limitato. Tutto sto cappello introduttivo serve per dire semplicemente che, fino a qualche mese fa, questi Uncle Acid & The Deadbeats non sapevo nemmeno dove fossero di casa, avendoli scoperti per caso dando una scorsa al programma dei concerti autunnali del Quirinetta, che da qualche anno sta proponendo gruppi indie davvero di buon livello (vedi il memorabile live dei Public Service Broadcasting della scorsa primavera), rimanendone colpito dal nome. Potete capire come mi sia poi caduta la mascella quando ho scoperto che facevano parte del rooster della Rise Above di sua maestà Lee Dorian. Non ci ho pensato su due volte ed ho iniziato ad ascoltarmi la loro discografia su Spotify ma, pur essendomi piaciuti abbastanza, è stato soltanto dopo questo concerto che il loro ultimo “The Night Creeper” rischia seriamente di finire diritta nella top 5 di fine anno. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

UNEARTHLY
“The Unearthly”

Come ultima release proveniente dal ricco promo-pack inviatoci dalla Metal Age Productions, questi brasiliani Unearthly dimostrano di essere senza alcun dubbio la band più interessante del lotto. Totalmente sconosciuti al sottoscritto, i nostri provengono dall’assolata Rio De Janiero e hanno alle spalle una discografia decisamente lunga e nutrita, sebbene recenti eventi abbiano lasciato la band in una sorta di limbo con il solo bassista M. Mictian, tra l’altro membro fondatore, rimasto ancora attivo. Infatti, a conti fatti questo “The Unearthly”, pur essendo il loro quinto full-lenght, è comunque un disco abbastanza datato, visto che è uscito originariamente nel corso del 2014 per conto della Shinigami Records in un numero di copie limitato, per poi essere successivamente ristampato dalla Metal Age Productions. Continua a leggere

ULVEDHARR
“Ragnarök”

Ricordo ancora che la prima volta che sono incappato negli Ulvedharr, il loro nome unito ad un logo in stile Enslaved mi aveva fatto pensare ad una band Viking, cosa che si rivelò totalmente sbagliata non appena partì la musica. A discapito di questi elementi e di titoli dei brani altrettanto eloquenti, il quartetto italiano si è infatti sempre dedicato ad un Death/Thrash ruvido e potente che assai poco o nulla ha a che spartire con il genere inventato da Quorthon, se non appunto le tematiche. “Ragnarök”, questo il titolo del secondo full length che i nostri hanno pubblicato lo scorso dicembre a poco più di un anno dall’interessante debutto “Swords Of Midgar”, riprende e sviluppa ulteriormente quanto già fatto vedere in quel lavoro, regalandoci otto tracce che tengono incollato l’ascoltatore dall’inizio alla fine, senza lasciare spazio ad alcun momento di stanca o a cali di tensione ma anzi mettendo in luce una discreta varietà compositiva. Continua a leggere

UNDEAD MEDICAL DIVISION
“The Decomposition Phenomena”

Dopo I Blessed Dead (ora reincarnatisi come Nehet), i Riexhumation e i Cerebral Extinction, ecco che sulle nostre pagine arriva un’altra compagine bresciana, gli Undead Medical Division, che con le precedenti band condivide non soltanto la zona di provenienza ma anche alcuni componenti. Il terzetto, nato nel 2013, vede infatti tra i propri membri il fondatore e bassista Tolo, già nei Blessed Dead/Nehet, il chitarrista (ma per l’occasione anche programmatore della drum machine) Ghast, ex Blessed Dead e ora attivo nei Riexhumation, e il vocalist Kadath, già negli (EchO) e live drummer per i Cerebral Extinction. Continua a leggere

ULVER
“Svidd Neger”

Premessa: sono un’appassionata di colonne sonore. Alcune di esse, soprattutto in passato, hanno contribuito notevolmente a rendere leggendari e indimenticabili un gran numero di film (“Il Padrino”, “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” e “Il Gladiatore”, giusto per citarne qualchuno). I poliedrici Ulver, nel 2002, avevano già alle spalle la colonna sonora “Lyckantropen Themes”, composta per un cortometraggio girato da Steve Ericsson e, forti di quell’esperienza, pubblicarono a un anno di distanza “Svidd Neger” per l’omonimo film di Erik Smith Meyer. Continua a leggere

URTICANT
“Apocalyptical Invocations”

Anticipato dagli stessi Nebrus nel corso della loro intervista, questo breve lavoro intitolato “Apocalyptical Invocations” firmato dal duo di Massa sotto lo pseudonimo di Urticant, si rivela essere un doveroso e riuscitissimo tributo verso quelle sonorità che, verso la fine degli anni ’80, confluirono nel nascente genere del Black Metal. Continua a leggere

ULVER
“Lyckantropen Themes”

“Lyckantropen Themes” rappresenta il primo approccio al cinema da parte del duo GarmYlwizaker, nel quale gli Ulver provano ad associare il minimalismo elettronico dei due precedenti EP, quali “Silencing The Singing” e “Teachings In Silence”, ad un cortometraggio dai toni introspettivi e sperimentali del regista svedese Steve Ericsson. Continua a leggere