YOHUALLI
“Yohualli”

Prima di mettere definitivamente da parte l’anno appena trascorso, è doveroso guardare un’ultima volta indietro a quei lavori arrivatici in mano a fil di sirena e, proprio per questo, appena fuori tempo massimo per poter ambire ad un posto tra le migliori uscite del 2015. Tra le cose più meritevoli ascoltate nell’ultimo periodo c’è di sicuro il progetto Yohualli, one band di cui sulla rete si trova ben poco se non per l’appunto che è composta dal solo Y.E, polistrumentista californiano già attivo con un altro solo project denominato Maleficent con il nick Vargulf. Il qui presente “Yohualli” non credo si possa considerare un album di inediti nel senso più classico del termine perché, sempre stando alle scarse informazioni reperibili, ripropone in una veste da studio alcuni pezzi (intitolati “Nocturnity”) apparsi in due brevi live-album pubblicati un paio d’anni fa, a cui si affiancano le strumentali “Noise” ed altre tre tracce. Continua a leggere

YASS-WADDAH
“Cities Of The Red Night”

Il progetto Yass-Waddah nasce a Venezia nel 2011 e vede la collaborazione di quattro musicisti dotati di un solido ed eclettico background musicale. Infatti, oltre al chitarrista Pietro Baldan, che è attivo in diversi progetti che vanno dal Black Metal al Neo Folk ma è pure un violoncellista in varie orchestre e formazioni da camera del panorama nazionale, troviamo anche il batterista Corrado Linzi, che porta in dote influenze sia Black, per la sua presenza in band quali Occasus e Melets, che Hardcore, per la sua militanza nei Minkions, il cantante Gabriele De Rossi, vocalist del gruppo Industrial/Drone Yurugu Speech, e il bassista Graziano Stefanutti, attivo anche in due gruppi Punk/Metal, i Quarto Potere e i Dead Man’s Root. Una tale mescolanza di influenze a cosa può portare secondo voi? Continua a leggere