CHIRAL
“Gazing Light Eternity”

Un anno fa, più o meno proprio in questi stessi giorni, tra le numerose richieste di recensione arrivò anche quella di una one man band italiana che finì subito per attrarre la mia attenzione grazie all’ottima prestazione fornita su “Night Sky”, ripetendosi qualche mese più tardi con il breve ma intenso EP “Snow//Heritage”. Tenendo fede alla sua inesauribile vena compositiva, Chiral, questo il nome del progetto in questione, torna ora a farsi sentire con “Gazing Light Eternity”, in uscita a breve, che è sì la naturale prosecuzione del processo evolutivo portato avanti con i precedenti lavori, ma allo stesso tempo è anche un album che ne prende in parte le distanze rimescolando nuovamente le carte in tavola. La cosa non deve affatto stupire, perché lo stesso Chiral non ha mai fatto mistero di volere evitare l’immobilismo musicale, e questo nonostante i buoni riscontri ricevuti che avrebbero potuto spingerlo ad agire diversamente, per cui ecco che in questa sua terza fatica sulla lunga distanza il nostro ridefinisce ancora una volta la sua gamma sonora concedendosi delle divagazioni in territori che lambiscono l’Ambient di scuola Lustre o, perché no, del Burzum di tracce come “Tomhet” e “Rundtgåing Av Den Transcendentale Egenhetens Støtte”, attenuando giocoforza gli spunti più spiccatamente Neofolk di “Snow//Heritage” e Cascadian di “Night Sky”, che tuttavia non spariscono, fungendo infatti da collante. Che non si possa parlare di rottura con il recente passato è perciò evidente, anche perché una sorta di continuità viene dalla bellissima opener “Part I (The Gazer)”, l’episodio migliore del lotto che sintetizza le vecchie e le nuove istanze, e da “Part II (The Haze)”, per certi aspetti simile a “The Morning Passage” di “Night Sky” sia come atmosfera sia in virtù dell’utilizzo di alcuni dialoghi presi da “Boyhood” e “Lost”. La sensazione che il suono del progetto sia in continuo divenire è in ogni caso palpabile, e la cosa rende ancora più affascinante il tutto in quanto ci si rende conto che, nonostante i ripetuti mutamenti imposti alla propria musica, Chiral sembra non perdere mai la bussola, continuando a sfornare dei piccoli gioielli. Insomma, senza dilungarmi oltre, chi tra voi già conosce questa realtà non potrà che compiacersi per l’ennesima prova di maturità messa in mostra in questo nuovo album, mentre per tutti gli altri “Gazing Light Eternity” non può che rappresentare un ulteriore valido motivo per scoprirla.

BRIEF COMMENT: With “Gazing Light Eternity”, italian project Chiral has added a new step to its musical evolution, this time introducing some Ambient influences in the vein of Lustre or Burzum. Once again, a mesmerizing Atmospheric Black Metal album.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Part I (The Gazer); 02. Part II (The Haze); 03. Part III (The Crown); 04. Part IV (The Hourglass)
Durata: 40:35 min.

Autore: Iconoclasta

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