DEPICTING ABYSM
“Immersion”

L’ho sempre detto e continuo a ripeterlo, al giorno d’oggi riuscire a risultare personali e comunicativi in ambito Depressive è sfida estremamente difficile da vincere. Infatti, l’estremo proliferare di one-man band casalinghe fatte con lo stampino, unito ad una matrice musicale che difficilmente è riuscita a distaccarsi dal proprio padre putativo Burzum, hanno di fatto affossato uno stile che, a cavallo della prima decade del duemila, aveva portato alla ribalta un modo d’interpretare il Black Metal più intimo e personale. Detto questo, potrei tranquillamente limitarmi a catalogare i Depicting Abysm in questa mia affermazione e chiudere subito la recensione. Tuttavia, non posso permettermi di non far emergere nemmeno quelle piccole intuizioni che rendono la seconda traccia, “Descent”, piuttosto interessante. Ma andiamo con ordine.

I Depicting Abysm sono un duo russo originario della splendida San Pietroburgo e composto dal polistrumentista A. e dal vocalist K., membro anche degli Epitimia. Questo “Immersion” è il loro debutto sulla lunga distanza ed è uscito a qualche mese di distanza da uno split a tre per conto della Hypnotic Dirge Records, realizzato insieme ad altre due realtà musicali russe quali Gmork e Windbruch. Nonostante l’interessante concept di base dedicato all’oceano e su come esso venga vissuto e sentito da diverse categorie di uomini, quali il marinaio, il pittore ed il poeta, e che prende spunto dalla famosa opera di Edgar Allan Poe, “Descending into the Maelstrom”, e dal poeta russo Semyon Nadson, l’opera dei Depicting Abysm non riesce ad andare oltre la riproposizione del classico Burzum sound fatto di chitarre zanzarose, riffing dilatato e ripetitivo, drum machine ed il classico screaming tipico del genere, a cui ogni tanto vengono aggiunte delle dissonanze tipiche degli Xasthur. L’unica traccia che mostra un briciolo in più di personalità è la già citata “Descent”, che riesce a trovare un suo equilibrio tra i tipici arpeggi distorti del genere, armonizzazioni di chitarra ed accelerazioni che mi hanno fatto ricordare un po’ il debutto dei Nyktalgia. Per il resto, purtroppo dispiace dirlo ma c’è molto mestiere e parecchia noia.

BRIEF COMMENT: This debut from the Russian duo Depicting Abysm is not able to go further the classic Depressive Black Metal release, deeply inspired by Burzum‘s works. The only track that manages to result interesting is “Descent”, in which the band finds an equilibrium between the classic Depressive Black Metal riffing, harmonized guitars and fast accelerations.

Contatti: Facebook
Etichetta: Naturmacht Records
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. On The Waterfront; 2. Descent; 03. Le Mariniste; 04. Anxious Waters
Durata: 41:58 min.

Autore: KarmaKosmiK

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