DEVOIDER
“The Inaccessible Pole Of Void”

I Devoider sono una giovane band pesarese che, dopo un inizio fatto di cover di classici del Heavy/Thrash con il nome di Sine Requiae, ha deciso nel 2011 di dedicarsi alla composizione di pezzi propri e di orientare il proprio sound verso un grezzissimo Thrash Black Metal ispirato a primi Bathory, Toxic Holoucaust e Venom. Adottato per l’occasione il nuovo monicker Devoider, il quartetto ha registrato in poco tempo un primo demo di tre tracce, “Circle Of Void” e “Degenerate Sons”, che funge da base per questo primo full-lenght autoprodotto che porta il titolo di “The Inaccesible Pole Of Void”, che vede il gruppo stabilizzarsi nella seguente formazione: Mirco Tombari alla voce, Andrea Biondi alla chitarra e Andrea Aratari al basso, questi ultimi due già nei Tetrarchate, e Federico Tecchi dietro le pelli a completare la line-up. Dopo queste brevi note biografiche necessarie per presentarveli, è tempo di passare ad un’analisi di quanto i nostri propongono in questa uscita. Prima di tutto, i Devoider fanno esattamente quanto scritto nella biografia, ossia un grezzissimo Black Thrash dominato dalla chitarra lanciata in un tremolo continuo di Andrea e dal vocione monolitico di Mirco. A livello di originalità, la band non denota grande inventiva nella composizione dei propri brani, cercando però di spingere il più possibile sull’acceleratore rispettando il più possibile la tradizione dei gruppi nominati ad inizio recensione. Se come attitudine e suono il lavoro non mi è dispiaciuto, mostrando anche qualche azzeccato passaggio tipico del Thrash teutonico ed un brano tutto sommato interessante come “Pills Of Pain”, i Devoider devono però lavorare molto sia per quanto riguarda le parti di batteria che sulla voce. Infatti, a mio modesto giudizio, sono questi i veri fattori che limitano questo “The Inaccesible Pole Of Void” e rendono troppo simili tra loro i vari pezzi qui proposti. Tra l’altro, diversi passaggi mostrano anche diverse incertezze a livello ritmico, che ritengo debbano essere sistemate nelle prossime release. Per il resto, c’è poco altro da dire se non che in un periodo di sovrabbondanza di uscite, spesso anche di qualità, come quello attuale, questo debutto dei Devoider non riesce a fare grande differenza.

BRIEF COMMENT: Started as a Heavy/Thrash cover band, Devoider has turned into a Black/Thrash act totally devoted to Bathory, Toxic Holoucaust and Venom. Although in this “The Inaccesible Pole Of Void”, their first full length, there are some good riffs and a genuine attitude, the italian band has to improve some elements, starting from vocals and drum patterns, in order to release a more impressive album.

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Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Killing Fear; 02. Nuclear Fire; 03. Degenerate Son; 04. Awakening From The Depths; 05. Set The Whole World On Fire; 06. Pills Of Pain; 07. Demonologue; 08. Devoider; 09. Hope Is A Trap
Durata: 30:29 min.

Autore: KarmaKosmiK

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