EMPEROR
“Anthems To The Welkin At Dusk”

Se il precedente “In The Nightside Eclipse” aveva fatto comprendere al mondo che il Black Metal non era solamente face-painting, Satana e tanto tanto rumore, ma che era anche possibile veicolare attraverso questo tipo di musica sensazioni malvagie e oscure utilizzando composizioni, si sempre violente, ma anche articolate ed elaborate, “Anthems To The Welkin At Dusk” è l’espansione all’ennesima potenza di questo “concetto” portato avanti dal nucleo artistico e musicale capeggiato da quel genio di Ihsahn. Nonostante la forzata assenza per i ben noti guai con la legge di Samoth e Faust, la band riesce a ritornare sulla scena forte di un Trym Torson dietro le pelli, rubato agli Enslaved, ed anche di un rinnovato look, assai dissimile da quanto si era soliti vedere all’epoca. Sparite le asce e il face-painting e, soprattutto, qualsiasi riferimento diretto a messe nere o satanismo, gli Emperor riappaiono in maniera quasi soft, con un abbigliamento quasi Pagan, sebbene abbellito dalle immancabili borchie (vedere il video di “The Loss And The Curse Of Reverence” per farsi un idea).

A parte il look, quello che colpisce al primo ascolto di “Anthems To The Welkin At Dusk” è l’estremo equilibrio che gli Emperor hanno trovato tra un sound massiccio e violento e i repentini ammorbidimenti infarciti da vocal pulite e curatissimi arrangiamenti sinfonici. “Al Svartr (The Oath)”, posta in apertura del disco, è una intro assolutamente fantastica che esplode nel distruttivo riff di “Ye Entracemperium”, scritto dal defunto Euronymous. Un brano epocale quest’ultimo, che raggiunge la sua apoteosi nella parte centrale con il coro in voce pulita di un ispiratissimo Ihsahn. “Thus Spake The Nightspirit” ed “Ensorcelled By Khaos” mostrano il lato estremo degli Emperor, con la chitarra impazzita di Samoth a frantumare le orecchie, assistito dal drumming iperpreciso e fantasioso di Trym, mentre spetta ad Ihsahn il compito di arricchire il background ritmico infernale con tocchi ed arrangiamenti di alta classe. “The Loss And The Curse Of Reverence” è un’altra di quelle pietre miliari del Black Metal, un brano che definire di classe è assolutamente riduttivo, e basta andarsi a vedere il video per averne una descrizione chiara e dettagliata. “The Acclamation Of Bonds” è forse il brano più debole del disco, dico forse perchè arriva tra due monumenti sonori quali “The Loss And Curse Of Reverence” e “In Strenght I Burn”, ma c’è da dire che l’attacco iniziale in stile Heavy Metal della chitarra di Ihsahn è davvero godurioso. Giungiamo poi ad “In Strenght I Burn”, il vero pezzo simbolo del disco. Violenza Black Metal, atmosfere Pagan, un Ihsahn a dir poco superlativo alle clean vocal ed un testo magnifico, che cosa volere di più da codesta band? Perfetta è anche la coda strumentale della outro “The Wanderer”, un mid-tempo molto espressivo con sopra una melodia nostalgica di chitarra. Dilungarsi oltre su questo disco risulterebbe inutile, meglio chiudere con una citazione presa proprio da “In Strenght I Burn”:

“I hate my flesh
Its dimension poisoned my soul with doubt
It made me question the essence of…
The “I”

Slaves are those of this world
Given freedom to lay chains upon The Master
The wolf is no longer free
Release the chains and come for me”

BRIEF COMMENT: In “Anthems To The Welkin At Dusk“, probably the most mature and elaborate Emperor‘s record, Ihsahn & co. expand the innovative and obscure sound created in their masterpiece “In The Nightside Eclipse”, featuring also a new and strong pagan influence. From the marvellous introduction of “Al Svartr (The Oath)” to the melanchonic guitar tune of “The Wanderer”, “Anthems To The Welkin At Dusk” is a real handbook on how Symphonic Black Metal should be played.

Etichetta: Candlelight
Anno di pubblicazione: 1997
TRACKLIST: 01. Alsvartr (The Oath); 02. Ye Entrancemperium; 03. Thus Spake the Nightspirit; 04. Ensorcelled by Khaos; 05. The Loss and Curse of Reverence; 06. The Acclamation of Bonds; 07. With Strength I Burn; 08. The Wanderer
Durata: 43:58 min.

Autore: KarmaKosmiK

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