ENISUM
“Arpitanian Lands”

In una scena come quella Black che oramai da tempo è invasa da orde di band che non vanno oltre i soliti cliché, i gruppi che portano avanti un discorso incentrato sulle proprie radici sono spesso delle realtà che, forse proprio in virtù di questa loro prerogativa, mostrano una maturità molto più marcata anche a livello di songwriting. Questo tipo di osservazione ben si adatta a descrivere gli italiani Enisum, che in questo “Arpitanian Lands”, loro quarto album, vanno una volta di più a tributare il proprio amore alla loro terra natia, dando vita ad un’uscita che è un passo oltre al già di per sé eccellente “Samoht Nara”. Rispetto al precedente lavoro, il trio guidato da Lys, fino a quel momento unico membro del progetto, si è in parte allontanato dalle sonorità di matrice Cascadian Black Metal, con Falls Of Rauros e Wolves In The Throne Room come numi tutelari, in favore di pezzi che ora si aprono anche a passaggi tra l’Atmospheric e il Post-Black, a cui va aggiunta una presenza più importante della voce femminile ad opera di Epheliin. Questi nuovi elementi, accompagnati da una produzione nettamente migliore, da una parte fanno perdere un po’ d’irruenza ai brani ma, di contro, conferiscono loro una maggiore profondità come pure una più ampia varietà di soluzioni a livello compositivo, contribuendo così ad innalzare la qualità globale dell’album. Insomma, non ci sarà stato uno stravolgimento tale da trasfigurare completamente il volto degli Enisum, anzi, ma questa nuova dimensione ha permesso ai nostri di aggiungere alla propria musica un tratto ancora più personale che difficilmente potrà lasciare indifferenti anche gli ascoltatori più esigenti, prova ne siano le magnifiche atmosfere intrecciate sin dalla title track o in pezzi come “Chiusella’s Waters”, “Mountain’s Spirit” e “Fauna’s Souls”, giusto per limitarmi ad indicare le mie preferite. Nel complesso siamo dunque di fronte ad un lavoro estremamente maturo e convincente che fa degli Enisum una delle realtà più interessanti della scena italiana (e non solo), una band in grado di non accontentarsi di quanto di buono sin qui fatto ma di andar oltre, sfoderando una prestazione maiuscola che merita tutta la vostra attenzione. Non ve ne pentirete.

BRIEF COMMENT: With their fourth full length “Arpitanian Lands”, Enisum‘ve achieved a mature and well-defined songwriting, combining the Cascadian Black Metal approach of the previous “Samoht Nara” with Atmospheric and Post-Black influences, along with an increased use of female vocals in some of the songs. The final result is a stunning release that’s highly recommended if you are Black Metal fans.

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Etichetta: Dusktone
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Arpitanian Lands; 02. Alpine Peaks; 03. Chiusella’s Waters; 04. Mountain’s Spirit; 05. Rociamlon; 06. Fauna’s Souls; 07. The Place Where You Died; 08. Desperate Souls; 09. Sunsets On My Path
Durata: 62:45 min.

Autore: Iconoclasta

Un pensiero su “ENISUM
“Arpitanian Lands”

  1. Disco eccellente, band strepitosa, dal vivo superba, ottime composizioni e finalmente qualcosa che va oltre il solito copiume nordico che da decenni invade il mondo del BM

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