FORTERESSE
“Thèmes Pour La Rébellion”

Quando ormai dieci anni fa ho iniziato a scandagliare in modo più approfondito quel che già allora era il fittissimo sottobosco delle realtà Black non scandinave, uno dei primi gruppi in cui mi sono imbattuto sono stati gli allora esordienti Forteresse, che con il loro magnifico “Métal Noir Québécois” rivendicavano con fierezza fin da tale titolo la loro identità francofona, tratto distintivo della loro discografia che li accomunava a molte altre realtà della scena canadese come Brume d’Automne, Monarque e Csejthe. Per tanti motivi, non ultimo il fatto che di li in avanti i nostri addolcirono, se così si può dire, il proprio suono aggiungendoci parecchie dosi di atmosfericità a discapito di un riffing più diretto, quello è stato l’unico album del gruppo del Québec che ho apprezzato in tutto e per tutto, quindi l’arrivo della richiesta di recensione del loro nuovo “Thèmes Pour La Rébellion” non mi aveva acceso chissà quale entusiasmo, giusto soltanto un po’ di curiosità visto il buon ritorno con la recente “Wendigo” (2014), uscita nello split a quattro “Légendes”. Le mie aspettative hanno tuttavia iniziato a vacillare non appena è iniziata “Spectre De La Rébellion”, che ci restituisce un gruppo battagliero e feroce che colpisce l’ascoltatore a suon di riff taglienti e penetranti che tanto mi han ricordato quanto fatto nel succitato esordio. Che questo ritrovato atteggiamento sia imputabile alla tematica scelta per questa nuova fatica, ovvero il tentativo di ribellione attuato tra il 1837 e il 1838 dal Parti Patriote contro il controllo coloniale inglese, o che i Forteresse abbiano semplicemente scelto di ritornare su sonorità più vicine a quelle degli esordi, sinceramente poco importa, perché quello che rimane è che questo “Thèmes Pour La Rébellion” è un album che scorre tutto d’uno fiato, concedendosi pochissime soste ma lasciando allo stesso tempo emergere una flebile vena melodica tra l’epico e l’atmosferico alla Emperor di “Anthems To The Welkin At Dusk” (specie in “Par La Bouche De Mes Canons”) che, forse proprio per questo, soggioga l’ascoltatore senza lasciargli scampo. Il filo rosso che lega brani come la già citata “Spectre De La Rébellion” o “Là Où Nous Allons”, “Le Sang Des Héros” e “Vespérales”, giusto per limitarmi ai migliori episodi del lotto, è dunque una rinnovata vis pugnandi ulteriormente esaltata da una produzione potente, aggressiva e precisa, perfetta nel dare il giusto spazio all’ottimo lavoro delle chitarre e della sezione ritmica. Insomma, inutile aggiungere altro e tirarla per le lunghe, perché qua la faccenda è molto semplice: se amate il Black Metal questa nuova fatica dei Forteresse è un acquisto obbligatorio.

BRIEF COMMENT: As suggested by both its title and artwork, Forteresse‘s fifth full length “Thèmes Pour La Rébellion” focuses on the unsuccessful Patriotes’ Rebellion against British control (1837-1838). To better portray it, the Canadian band has put aside some of the atmospheres of its last albums in favour of a more direct and fierce riffing closer to the one in “Métal Noir Québécois”. The result is once again stunning, with mesmerizing riffs that make “Thèmes Pour La Rébellion” one of the best Black Metal album of the year.

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Etichetta: Sepulchral Productions
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Aube De 1837; 02. Spectre De La Rébellion; 03. Là Où Nous Allons; 04. Par La Bouche De Mes Canons; 05. Le Sang Des Héros; 06. Forêt d’Automne; 07. Vespérales; 08. Le Dernier Voyage
Durata: 42:47 min.

Autore: Iconoclasta

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