FROZEN OCEAN
“The Dyson Swarm”

“Una sfera di Dyson è una ipotetica enorme struttura di rivestimento che potrebbe essere applicata attorno ad un corpo stellare allo scopo di catturarne l’energia. È stata teorizzata dall’astronomo britannico Freeman Dyson.” (cit. Wikipedia)

Che il Black Metal potesse essere sfruttato come veicolo narrativo per la scienza o la fantascienza non è certamente una novità, gli stessi Darkspace hanno dimostrato come l’immensità e la grandezza della spazio profondo, unito ad un certo misticismo, possano creare quadri sonori di elevata grandezza e spessore. Ma se però ci orientiamo verso lidi più scientifici e matematici, sono davvero pochi i gruppi che hanno provato a prendere spunto da equazioni quantomeccaniche o formulazioni di fenomeni fisici. Certo, gli Arcturus in alcuni casi ci hanno provato, ed anche con ottimi risultati (vedasi “The Sham Mirrors” o alcuni brani di “Sideshow Symphonies”), come pure i misconosciuti francesi Otargos, che hanno provato a costruire un Black tirato di matrice svedese con liriche di natura scientifica. Tutta questa introduzione serve a mostrare come questo “The Dyson Swarm” del progetto russo dei Frozen Ocean, tramite il suo interessante connubio tra lontani echi di Depressive, Ambient ed Elettronica, riesca a ricreare, con un ottimo pathos, quadri sonori di stampo fantascientifico e spaziale.

Accompagnato da una bella cover, ricreante lo sciame di Dyson citato nel titolo dell’album, ossia una serie di satelliti messi in orbita intorno ad una stella, in modo da recuperarne tutta l’energia emessa, le composizioni di Vaarwel mostrano, sin dall’opener “Syzygy”, una qualità decisamente di alto livello. Il musicista evita accuratamente di finire in uno scontato Dark Ambient minimale, fatto di lunghi e monotoni tappeti sonori, attraverso la sovrapposizione di strati di chitarra (sia in clean che distorta) e tastiere che si adagiano intorno a delle intense melodie di base, sorrette da semplici pattern di drum machine, perfetti per donare ai singoli brani un intenso dinamismo. Gli scenari evocati da Vaarwel sono incredibili, potrei ascoltare “Sloan Great Wall” o la title track, unica traccia in cui sono anche presenti delle growling vocal, in continuazione e sognare ad occhi aperti per tutto il giorno. Insomma, questo “The Dyson Swarm” è davvero un grossa rivelazione per il sottoscritto, che raramente si fa’ condizionare in maniera così clamorosa da un disco di musica elettronica. Probabilmente, la chiave sta nella grande abilità di Vaarwel di essere riuscito ad unificare ed armonizzare l’animo Metal ed i suoni grossi e potenti della chitarra distorta, con la parte elettronica, curata davvero all’inverosimile. Un disco sicuramente consigliato a tutti gli open minded che leggono il nostro sito, ed a coloro che amano alla follia la musica elettronica.

BRIEF COMMENT: “The Dyson Swarm” is an amazing album from the Russian project called Frozen Ocean. Its mastermind Vaarwel is able to avoid the typical Dark Ambient, made of monotonous carpets of synth, in favour of a multilayer sound made of electric and clean guitars, sorrounded by a very accurated wall of synths. It’s also important to mention the presence of very dynamic drum machine, that produces a great amount of energy. “Sloan Great Wall” and the title-track are my favourite tracks of the album, but the whole release is made of very high quality level compositions.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Kristallblut Records
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Syzygy; 02. CE-4; 03. Sloan Great Wall; 04. SHGb02+14a; 05. Exoplanet (HD 85512 b); 06. The Dyson Swarm; 07. UDFj-39546284
Durata: 49:35 min.

Autore: KarmaKosmiK

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