FURIOUS BARKING / DESMODUS
“Italian Thrash Relics Vol. 1”

Interessante iniziativa quella portata avanti dalle italiane Rude Awakening Records e DeathStorm Records e che dovrebbe portare alla realizzazione di una serie di split album, intitolati “Italian Thrash Relics”, nei quali verranno ripubblicati una serie di EP o demo di gruppi Thrash italiani attivi alla fine degli anni ottanta/inizio anni novanta ormai introvabili. Una iniziativa che ritengo sia assolutamente lodevole, data la genuinità di una scena come quella italiana in cui molte band non ebbero mai la reale possibilità di poter cogliere quanto seminato. A scontrarsi in questo primo volume sono gli ascolani Furious Barking, che ripresentano in questa nuova veste il loro EP “De-Industrialized” del 1991, e i goriziani Desmodus, dei quali viene riesumato il loro unico lavoro del 1992, “Human Wreck”.

Si comincia con i Furious Barking, la cui storia inizia nel lontano 1988, ed il loro Thrash Metal che deve molto al tipico stile della Bay Area, ma in cui vengono aggiunte piccole dosi di Techno Thrash. Ovviamente, sono chiamati in causa gli Atheist, che poco tempo prima avevano fatto uscire il seminale “Piece Of Time”, dimostrando che alla velocità si poteva unire anche una tecnica di esecuzione sopraffina. Tuttavia, pur possedendo una discreta abilità strumentali, tra cui spiccano le notevoli doti del bassista Giorgio Olori, il gruppo è più intenzionato a darci giù di randello a colpi di Speed Thrash, caricando la parti vocali di Roberto Mattei con l’uso sovente di cori d’accompagnamento. La produzione, pur con 25 anni alle spalle, si dimostra ancora abbastanza all’altezza, riuscendo anche a dare spazio ai frequenti licks di basso di Olori. Forse, giusto la voce di Mattei risulta un po’ incolore, come pure qualche passaggio un po’ troppo ispirato ai maestri americani, ma per il resto “De-Industrialized” rimane un buon prodotto made in Italy che merita indubbiamente di essere riscoperto, con “Neophyte Necessity” e “Euthanasia” a contendersi la palma della traccia migliore. Passando ai Desmodus, si avverte sin dalla prima traccia “Domination” il passaggio ad un Thrash Metal più sporco e in tutto e per tutto devoto al verbo di Metallica e Testament, con il vocalist Massimo Cechet impegnato ad imitare il buon Hetfield per tutta la durata del lavoro. Eppure, nonostante un suono un po’ pastoso e confusionario, i Desmodus interpretano perfettamente i canoni del Thrash Metal americano, con dei brani forse un pochettino ingenui, ma molto più compatti di quelli dei Furious Barking, oltre che sprizzanti energia e voglia di spaccare. Ottima la prova dei due chitarristi Ares Movio e Emiliano Pressacco, il primo prematuramente scomparso nel 2012, che possedevano anche un buon gusto in fase solista, ma una menzione la merita anche la precisione del batterista Ilaro Figallo, che emerge in tutta la bravura nella velocissima e violentissima “See The Light”. Non rimane quindi che rinnovare i miei complimenti all’iniziativa delle due etichette, spronandole a non farci aspettare troppo tempo per il prossimo volume.

BRIEF COMMENT: “Italian Thrash Relics Vol. 1” is the first chapter of some split that will be focused on the works of several italian Thrash bands of the early ’90s. In this release, we can listen to the Speed Thrash with some Atheist elements of “De-Industrialized” by Furious Barking and to the Metallica/Testament-oriented Thrash Metal of Desmodus‘s “Human Wreck”. Despite these evident influences, both bands did their jobs, making this split a pretty interesting initiative for every nostalgic fan of the italian underground.

Contatti: Facebook (Rude Awakening Records), Facebook (DeathStorm Records)
Etichetta: Rude Awakening Records, DeathStorm Records
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Furious Barking – ADM. Concilium; 02. Furious Barking – W.W.W.M.O.D.; 03. Furious Barking – Neophyte Necessity; 04. Furious Barking – Euthanasia; 05. Furious Barking – Ipse Dixit; 06. Furious Barking – Soldiers (Hill A136); 07. Desmodus – Domination; 08. Desmodus – Human Wreck; 09. Desmodus – See The Light; 10. Desmodus – Everything Is Dying
Durata: 45:47 min.

Autore: KarmaKosmiK

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