HATE & MERDA
“La Capitale Del Male”

Dopo la bordata devastatrice assestataci con “L’Anno Dell’Odio”, l’improvvisa notizia che gli Hate & Merda avrebbero pubblicato il suo attesissimo seguito per fine gennaio mi ha subito “obbligato” ad andare a rompere le scatole alla Toten Schwan Records, in modo da avere in maniera repentina il tanto sospirato promo. Perciò, di nuovo a parlare dei due merdaioli toscani, che tornano a squartarci l’anima con questo “La Capitale Del Male”. Sempre supportati da un lunga catena di etichetta, fra le quali ricordo la già citata Toten Schwan Records, Dio)))Drone ed Utu Conspiracy, oltre che corredati da una copertina perfetta nel descrivere la desolazione umana musicata dal duo, gli Hate & Merda proseguono imperterriti ed in maniera perfettamente coerente il loro percorso di devastazione musicale iniziato con il precedente ed esplosivo debutto.

Uno strano e delirante discorso sul male insito nel profondo dell’uomo, con una parlata dal forte accento toscano, porta subito l’estraniazione dell’ascoltatore su livelli elevati, per poi esplodere in tutta la sua rabbia nella magmatica “FOH”. La chitarra di Unnecessary 2 è informe e grezza, ma allo stesso tempo travolgente e ricca di umanità. Unnecessary 1 lo segue a ruota con il drumming potente e vitale, che si intreccia fino a formare un enorme macigno sonoro che calpesta senza pietà le nostre povere orecchie. Una violenza fisica che prosegue inesorabilmente con la successiva “L’Inesorabile Declino”, introdotta da un sampler in cui un uomo chiede insistentemente ad un altro se ha mai succhiato un cazzo. Unnecessary 1 inizia a creare una atmosfera oscura con il suo drumming tribale, quando ecco esplodere Unnecessary 2 con le sue vocal strazianti ed un riff di chitarra grondante grasso e sangue, la cui violenza fatica ad essere controllata dal suo stesso padrone. “In Itinere” è l’equivalente di “Pietà”, con l’atmosfera che risulta distesa ma sempre inquietante e con dei dialoghi campionati che rivestono un ruolo decisivo nell’economia della traccia. Il Noise più brutale da inizio a “La Capitale Del Mio Male”, sei minuti e passa di pura tortura sonora, con Unnecessary 1 intento a violentare nel vero senso della parola la sua povera chitarra elettrica. “Profondo Nero Senza Fine” è una fantastica strumentale dai toni solenni e funerei, che lascia infine posto alla conclusiva “Vai Via”, un lungo concentrato di tutto il dolore riverso in musica dal duo fiorentino. Non credo servano altre parole per descrivere ulteriormente questo “La Capitale Del Male”, perché finirei inevitabilmente per ripetere in maniera pedissequa quanto detto nell’incipit della recensione. Insomma, la band è fedele e coerente con se stessa e con i propri ascoltatori, forse un po’ di quel fattore sorpresa che caratterizzava il precedente “L’Anno Dell’Odio” è svanito, ma il tutto viene in ogni caso compensato da un approccio ancora più selvaggio grazie al quale i brani sono presentati in una forma quasi abbozzata, proprio per lasciar spazio ad infinite interpretazioni in fase live.

“La capitale del male è qui e qui mi completa”

BRIEF COMMENT: After the violent debut “L’Anno Dell’Odio”, italian duo Hate & Merda is back with another eerie and disturbing release. “La Capitale Del Male” is indeed a new journey into mankind’s desolation.

Contatti: Facebook
Etichetta: Sangue Dischi, Dischi Berbvisti, Shove Records, Zas Autoproduzioni Records, Toten Schwan Records, Icore Produzioni, UTU Conspiracy, Dio)))Drone
Anno di Pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. La Capitale Del Male; 02. FOH; 03. L’Inesorabile Addop; 04. In Itinere; 05. La Capitale Del Mio Male; 06. Profondo Nero Senza Fine; 07. Vai Via
Durata: 38:10 min.

Autore: KarmaKosmiK

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