INQUISITION
“Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”

Che Dagon e Incubus si siano ispirati a Faust e abbiano firmato un patto con il diavolo? Il sospetto è quanto mai legittimo, perché nella sua non certo breve storia il duo conosciuto con il nome di Inquisition non ha mai dato l’idea di soffrir il passare del tempo o di aver attraversato un comprensibile periodo di calo d’ispirazione, mietendo ad ogni nuova uscita consensi sempre più trasversali e ritagliandosi un posto sempre più di spicco nell’affollato panorama Metal. L’uscita di questo settimo full length, ovviamente anche questa volta con un sobrio titolo chilometrico che recita “Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”, alla fin fine non fa altro che confermare l’ottimo stato di salute della band colombiana, che riprende in mano il discorso dal punto in cui era stato interrotto il precedente “Obscure Verses For The Multiverse” andando a colpo sicuro su territori ormai già ben esplorati. Immobilismo compositivo o una fiera ortodossia nel proprio credo? L’oziosa diatriba che contrappone fan e detrattori trova anche in questo lavoro, manco a dirlo, nuove ragioni per l’una o l’altra tesi, con i nostri che però giustamente tirano dritti per la propria strada, sfornando un lavoro canonico quanto volete ma ancora una volta dotato di quel marchio di fabbrica inconfondibile (Immortal a parte) che emerge prepotentemente in tutto il suo splendore nelle eccellenti “From Chaos They Came”, “The Flames Of Infinite Blackness Before Creation” e “Mystical Blood”. A volere trovare un difetto a questa ultima fatica degli Inquisition, l’ultima parte dell’album è leggermente più farraginosa, con un paio di pezzi un po’ meno convincenti dei precedenti, e a ben vedere una minor durata, si sfiora infatti l’ora, probabilmente avrebbe giovato in tal senso, ma alla fine della fiera il giudizio complessivo non cambia molto. Chi li aspettava al varco, avrà nuovi argomenti per criticarli, magari a partire dalla fin troppo Immortaliana “A Magnificent Crypt Of Stars”, mentre chi come il sottoscritto li attendeva con trepidazione magari non si troverà ad avere tra le mani una uscita del calibro di “Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm”, ma un buon lavoro che non deluderà certo le aspettative questo si.

BRIEF COMMENT: Though it doesn’t fully match the majesty of the two previous releases, “Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith” confirms that Inquisition are still one of the best Black Metal band thanks to an intense songwriting.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Season Of Mist
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Intro: The Force Before Darkness; 02. From Chaos They Came; 03. Wings Of Anu; 04. Vortex From The Celestial Flying Throne Of Storms; 05. A Black Aeon Shall Cleanse; 06. The Flames Of Infinite Blackness Before Creation; 07. Mystical Blood; 08. Through The Divine Spirit Of Satan A Glorious Universe Is Known; 09. Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith; 10. Power From The Center Of The Cosmic Black Spiral; 11. A Magnificent Crypt Of Stars; 12. Outro: The Invocation Of The Absolute, The All, The Satan; 13. Coda: Hymn to the Cosmic Zenith
Durata: 56:32 min.

Autore: Iconoclasta

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