INTERVISTA ADE – Caligvla

Un lavoro complesso e dalle molteplici sfaccettature come “Carthago Delenda Est” dei romani Ade necessitava assolutamente un ulteriore approfondimento insieme alla band. A rispondere alle nostre domande un disponibile Caligvla.

Ciao, grazie per aver accettato questa intervista! Vorrei iniziare complimentandomi per questo “Carthago Delenda Est”, che ho trovato davvero splendido. Vi ritenete soddisfatti del risultato finale?

Caligvla: Assolutamente si! Siamo riusciti a ottenere proprio ciò che avevamo in mente. E’ stato devastante il riscontro dei nostri fan, ancora dopo anni sono lì a supportarci e a congratularsi con noi. Stampa e media lo hanno accolto positivamente e ne siamo stati felici.

La vostra musica, così come il vostro outfit e le liriche, sono fortemente incentrate sull’antica Roma e la sua storia antica. Da dove nasce questa passione per la storia e come mai avete deciso di sintetizzare tutto nel nome Ade?

Caligvla: Il nostro intento era di proporre un aggressivo Death Metal moderno fondendolo con tematiche e innesti musicali Folk, caratteristici delle nostre radici culturali: ossia la storia di Roma antica. Crediamo fortemente che esse siano la base della nostra storia, e siamo particolarmente orgogliosi di farne parte e di poterle raccontare, anche se spesso finiscono dimenticate e ci dimentichiamo noi stessi di chi eravamo e che cosa abbiamo fatto. Volevamo un nome che coniugasse il genere che proponevamo ma che allo stesso tempo fosse attinente alle tematiche: ovverosia Ade, il regno degli Inferi e dei morti, nella cultura greco/romana.

In che modo siete riusciti ad entrare tra le file della Xtreem Music e come sono al momento i rapporti con questa label?

Caligvla: Ci troviamo fantasticamente. Per quanto “piccola” devo dire che ha una grande voglia di sponsorizzare al 100% i gruppi che ha nel roster, e c’è una buona comunicazione. Il direttore Dave Rotten (cantante degli Avulsed) è una persona fantastica, e umile come noi. E’ sempre pronto a darci consigli, e grande supporto.

Parlando di “Carthago Delenda Est”, il titolo stesso è la famosa frase pronunciata da Catone Il Censore e rimanda immediatamente alle famosa guerre puniche. Per quale motivo avete voluto incentrare il disco su questo periodo storico e su quali fonti storiche vi siate basati per la scrittura dei testi?

Caligvla: Indubbiamente la frase in sé, contiene la stessa identica dose di impatto che volevamo dare a tutto il concept, e pensavamo avesse una completa sinergia anche con i riff composti. Tutte le guerre puniche sono state un capitolo fondamentale per la storia romana: da qui in poi infatti Roma ha potuto dominare completamente il Mediterraneo, luogo di rotte commerciali, senza avere nessuno che ostacolasse il suo operato. Per fare ciò, gran parte delle informazioni le ho raccolte dall’“Ab Urbe Condita” di Tito Livio.

Che cosa ritenete di avere maggiormente messo in evidenza di tutti questi eventi storici all’interno delle vostre liriche?

Caligvla: Ho voluto incentrare il lavoro solo su alcuni dei punti più salienti di tutto il suo excursus, data la vasta mole di informazioni e episodi accaduti, come la traversata delle Alpi da parte dei cartaginesi, le battaglie di Canne e di Zama, senza però tralasciarne i protagonisti e in particolare i comandanti come Scipione o Annibale, dando comunque più un’importanza introspettiva e non un semplice racconto pur dettagliato di eventi.

A livello musicale, come si pone “Carthago Delenda Est” rispetto al precedente “Spartacus”. C’è una sorta di continuità o avete creato qualche punto di rottura nel vostro sound?

Caligvla: C’è stata una maggiore ricerca e cura, specie nell’elaborazione lirica e musicale. Il lavoro di ricerca delle informazioni storiche è stato assai meticoloso, ho infatti dovuto documentarmi su testi universitari e su testi storici antichi, per non cercare di raccontare inesattezze e per essere più coerente possibile con i fatti storici. Musicalmente abbiamo immesso ancor di più la componente “epica” con maggiori dettagli sugli innesti folkloristici di musica antico romana, e reso ancora più aggressiva la parte Death Metal. Siamo molto soddisfatti di ciò che abbiamo ottenuto, ma non disdegnamo i lavori precedenti, che hanno avuto un processo di concepimento unico per ogni lavoro.

Ho descritto le vostre sonorità come un perfetto incrocio tra il Death americano di scuola Morbid Angel e Nile ed un uso delle ritmiche che mi ha ricordato i fantastici Decapitated degli esordi. Concordi con questa mia analisi? Quale tipo di influenze musicale vi portate dietro?

Caligvla: Ci fa piacere e onore ricordare il sound di gente di questo calibro, e come gusti penso siano gli stessi di ogni gruppo che fa Death. Amiamo molto le proposte musicali dei Nile, Behemoth, Septic Flesh e Decapitated, senza mai dimenticare il passato come i Morbid Angel o i Death. Alcuni di noi spaziano anche su altri generi, completamente diversi dal Death, come Power, Progressive o addirittura Blues. Insomma, non ci limitiamo a essere completamente fossilizzati su un solo genere.

Come avviene di solito la scrittura dei brani? Sono curioso di sapere in che modo ideate le varie orchestrazioni presenti, visto l’importante ruolo che rivestono, e come è avvenuta la collaborazione con Riccardo Studer degli Stormlord ed Alessio Cattaneo, che è stato anche il vostro producer

Caligvla: Principalmente la composizione parte dal nostro chitarrista Fabio, che registra tutte le sue idee, sia ritmiche che di arrangiamenti di strumenti antichi, per poi passarle a me o Diego, il cantante, per la realizzazione dei vari testi. A seconda del tipo di brano e dell’impressione che mi trasmette, scelgo il tema del testo, o nel caso di questo ultimo concept, del capitolo che voglio rappresentare. Nel corso dello studio e delle prove dei pezzi nuovi, avvengono poi ulteriori modifiche sia a livello di testi che di arrangiamenti musicali, fino al modellamento definitivo del brano. Con Riccardo ci conoscevamo già da tempo, e sapevamo delle sue ottime idee e realizzazioni, quindi ci siamo rivolti a lui perché sapevamo che avremmo ottenuto lo stesso risultato che avevamo in mente, e abbiamo colto nel segno!

Avete già in programma qualche data live per la promozione del disco? Ci potete anticipare qualcosa?

Caligvla: Ci stiamo organizzando per fare magari 4/5 date attaccate, ma non è sempre facile. Per ora suoneremo al mitico Blastfest a Bergen in Norvegia, e già la sola idea ci elettrizza. Ma non preoccupatevi, cercate sempre di rimanere sintonizzati sulla nostra pagina Facebook per ulteriori aggiornamenti, cercheremo il più possibile di venire a trovare ogni nostro fan in giro per il mondo.

Ultima domanda prima di salutarci. Se dovessi iniziare ipoteticamente a comporre un nuovo album o un EP incentrato su un qualche evento storico o personaggio dell’antica Roma, a bruciapelo chi o cosa scegliereste e per quale motivo?

Caligvla: La storia di Roma è talmente vasta che persino noi stessi abbiamo l’imbarazzo della scelta. Per ora non c’è nulla di concreto se non il fatto che sarà sicuramente un qualcosa di DEVASTANTE, ahah.

Questa era l’ultima domanda. Grazie per la tua disponibilità. Come nostra abitudine ti lascio concludere l’intervista nel modo che preferisci.

Caligvla: Grazie infinite per lo spazio concessoci e per il supporto. Continuate a seguirci sulle nostre pagine e sul canale Youtube per i prossimi aggiornamenti. AVE LEGIONS!

Autore: KarmaKosmik

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