KATATONIA
“Dead End Kings”

Ne è davvero passata di acqua sotto i ponti per i Katatonia, non è da tutti riuscire a raggiungere l’invidiabile traguardo dei vent’anni di attività, restando ancora sulla cresta dell’onda. Dagli esordi Black di “Jhva Elohim Meth” e “Dance Of December Souls“, passando per quel pilastro del Gothic-Doom che risponde al nome di “Brave Murder Day”, fino ad arrivare alla svolta modernista del precedente “Night Is The New Day”, l’unico punto di riferimento in una discografia così ricca e variegata è il continuo rinnovarsi ed il cercare sempre nuove strade, mantenendo una certa coerenza stilistica di fondo, che permette di riconoscere il sound dei Katatonia al primo ascolto. Certo, non sempre la ciambella è riuscita con il buco, ma è innegabile che ogni uscita dei Katatonia, almeno per il sottoscritto, continua a suscitare curiosità ed interesse, ed una delle cause principali di questa mia attenzione verso la band svedese è sicuramente l’incredibile miglioramento vocale compiuto dal vocalist Jonas Renske. Nutrivo e continuo a nutrire ancora qualche dubbio per il precedente “Night Is The New Day”, il quale sotto una produzione moderna ed asettica celava una band con (forse) poche idee, ma assolutamente ben nascoste dietro la prova maiuscola del proprio cantante. “Dead End Kings” riparte proprio da dove si fermava il precedente, proponendo una sorta di Gothic Metal del nuovo millennio, caratterizzato nuovamente da suoni curatissimi e stra-ripuliti (la produzione è curata in toto dal mastermind Anders Nyström), ma decisamente pregni di quel male di vivere che ci assale ogni giorno.

E’ difficile spiegare il perchè questo “Dead End Kings” ci abbia messo poco a convincermi, a differenza del precedente di cui nutro ancora forti perplessità. Certamente, un ulteriore allontanamento da matrici sonore tipicamente metal ha permesso alla band di poter sperimentare con più libertà, lasciando molto spazio ad effetti sonori e all’utilizzo più marcato della melodia. L’esempio perfetto è senza dubbio “The Racing Heart”, un brano che affoga totalmente nella malinconia, grazie ad un allargato utilizzo di chitarre iper-effettate e curati arrangiamenti di synth, che fanno da pieno supporto alle perfette linee vocali di Renske, che ormai da qualche disco risulta essere il vero e proprio punto di forza della band. Altro brano atipico è sicuramente la soffusa “Leech” o la malinconicissima “Undo You”. Il metal è comunque presente in dosi massicce, quali il singolo antipasto “Buildings”, non molto riuscito in verità, la stupenda “Hypnone” (direttamente uscita da “Night Is The New Day”) o “First Prayer”, ma risulta nuovamente evidente come il punto di forza della band resti il cantato di Renske, sempre più padrone del suo timbro riccamente malinconico.

Insomma, alla luce di quanto esposto, ritengo che questo nuovo “Dead End Kings” sia la giusta maturazione di quanto i Katatonia hanno intrapreso con il precedente album. Certo, il sound rimane moderno ed iper-prodotto, facendo sicuramente storcere il naso agli amanti del low-fi, o verso coloro che attendono un nuovo “Brave Murder Day“, però questi sono i Katatonia del 2012, di fatto prendere o lasciare…ed io prendo!

BRIEF COMMENT: “Dead End Kings” starts where the previous “Night Is The New Day” ended, still proceeding in a very defined and modern production, with the synth arrangments playing a more important role in the tracks. These approach increase the presence of melody, but the band has been able to maintain its own trademark, in primis the vocalism of Renske that continues to be superb and indispensable for the band’s economy. Listening to the pair “Hypnone” & “The Racing Heart” is the easiest way to enter in this new chapter of Katatonia‘s history.

Etichetta: Peaceville Records
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. The Parting; 02. The One You Are Looking For Is Not Here; 03. Hypnone; 04. The Racing Heart; 05. Buildings; 06. Leech; 07. Ambitions; 08. Undo You; 09. Lethean; 10.First Prayer;11. Dead Letters
Durata: 48:27 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.