KVALVAAG
“Malum”

Quante band Black Metal sono nate da fine anni ottanta ad oggi? Davvero tante, anzi forse decisamente troppe. Come in ogni genere, quelle in grado di lasciare però un segno indelebile non sono state in proporzione poi così numerose, con tutte le altre che possono essere messe in prima battuta o nel calderone dei gruppi che non sono altro che una copia carbone degli originali o in quello che si trova a metà strada tra questi antipodi, formato quindi da tutte quelle band che si ispirano sì ai mostri sacri del genere, ma che riescono comunque a mettere, chi meglio chi peggio, almeno un briciolo di personalità nella propria proposta. A questa categoria appartiene Kvalvaag, un progetto portato avanti da Øyvind Kvalvågnes, già attivo in diversi gruppi e qui aiutato dietro le pelli da Carl Telal, che già con il debutto “Noema” ed ancor più con il qui presente “Malum” mette in mostra una profonda, vera e viscerale dedizione per il Black condito da venature melodiche affiancata da una sincera reinterpretazione di questi dettami stilistici. Forte di un sound figlio di una commistione tra Kvist, Borknagar, Dødheimsgard, Troll (guarda caso omaggiati con una cover di “Naar Solen Blekner Bort”) e chi più ne ha più ne metta, questo nuovo lavoro dei Kvalvaag come detto fa poco o nulla per smarcarsi dall’influenza dei gruppi succitati, eppure ogni singola traccia non risulta mai stucchevole o prevedibile, anzi rapisce l’ascoltatore portandolo indietro nel tempo a metà anni novanta, arrivando a trasmettere ottime sensazioni in particolare con il trittico “De Underjordiske”, “Feigdefugl” e “Volverite”. Insomma, un lavoro al limite dell’operazione nostalgia, quasi anacronistico, ma alla fin fine un nuovo-vecchio album che chiunque ami il genere non potrà che apprezzare proprio per il suo essere volutamente ed orgogliosamente refrattario ad ogni modernismo. Nostalgia canaglia, direbbe qualcuno.

BRIEF COMMENT: With its second full length “Malum”, Norwegian band Kvalvaag takes us back in the golden age of Black Metal thanks to a songwriting inspired by bands such as Kvist, Borknagar or Troll. Surely nothing really new, but it sounds so good it’s worth a listen, especially if you are Black Metal fans.

Contatti: Facebook
Etichetta: Dusktone
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. De Underjordiske; 02. Feigdefugl; 03. I Mulm Og Moerke; 04. Malum; 05. Volverite; 06. Fenrir Hunts; 07. Gandferd
Durata: 40:36 min.

Autore: Iconoclasta

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