MISTEYES
“Creeping Time”

Voglio essere onesto sin da subito: sono stato piuttosto indeciso se affrontare o meno la recensione di questo esordio firmato dal settetto torinese dei Misteyes. Il loro particolare outfit scenografico unito ad una descrizione piuttosto pomposa che li definisce come una “band che ha fatto incontrare luce ed oscurità”, non era certamente per me il migliore incentivo all’ascolto. Fortunatamente, ringraziando il mio inconscio che spesso e volentieri ne capisce di musica più del mio io cosciente, ho messo da parte questi miei inutili pregiudizi e mi sono inaspettatamente trovato davanti ad una band che conosce davvero il fatto suo. Infatti, pur non essendo un grande consumatore del genere, il loro Extreme Gothic Metal risulta essere davvero di eccellente fattura, grazie anche ad un songwriting vario ed interessante che alterna momenti più sinfonicamente goticheggianti ad altri più violenti di matrice Death Black, supportato da una produzione dai toni non esageratamente moderni. Sebbene il paragone più gettonato che viene affiancato alla band torinese sia quello dei Cradle Of Filth, e sebbene tale comparazione non risulti neanche troppo campata in aria, a me questi Misteyes hanno invece tanto ricordato come approccio sonoro i primi lavori dei Sirenia, quali “At Sixes And Seven” o “An Elixir For Existence”, in cui il suono più violento delle chitarre veniva in qualche modo stemperato dalla massiccia presenza di orchestrazioni sinfoniche e vocal femminili. A tal proposito, parlando anche dei due vocalist della band, ossia Edoardo “Irmin” Iacono (screaming e growl) e Denise “Ainwen” Manzi (clean vocal e voce lirica), la loro presenza è senza alcun dubbio uno dei punti forza della band, in grado quasi sempre di valorizzare al meglio le complesse trame sonore della band. Tra l’altro un brano come “Lady Loneliness”, dalle notevoli somiglianze con i Within Temptation del debut “Enter”, dimostra come la voce di Ainwen sia dotata non solo di un’ottima tecnica, ma anche di una notevole capacità interpretativa. I miei preferiti tra i dodici brani che compongono questo “Creeping Time” sono, oltre alla già citata “Lady Loneliness”, “Brains In A Vat”, forse la traccia che più di tutte richiama alla mente il gruppo di Dani Filth, la variegata “Destroy Your Past” e anche “Decapitated Rose”, una traccia dal sapore più moderno che vede la presenza di Björn “Speed” Strid dei Soilwork. Insomma, non so cosa altro dire se non fare i complimenti alla band piemontese, che con questo “Creeping Time” è stata in grado di sovvertire in toto un mio iniziale pregiudizio. Sontuosi.

BRIEF COMMENT: Even though I’m not much into this musical genre, the Extreme Gothic Metal played by Misteyes is very enchanting. Their debut full length “Creeping Time” is indeed a stunning release made of a well-finished and varying songwriting that alternates gothic and symphonic moments with more brutal and harsh parts. There are clearly many references to Cradle Of Filth, but I have found out some stronger links to the first albums of Sirenia too, but these are just mere speculations, ‘cause the release speaks for itself.

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Etichetta: Maple Metal Records
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. The Last Knell (Intro); 02. Creeping Time; 03. Brains In A Vat; 04. Inside The Golden Cage; 05. Lady Loneliness; 06. The Prey; 07. Destroy Your Past; 08. The Demon Of Fear; 09. A Fragile Balance (Awake The Beast – Part 1): 10. Chaos (Awake The Beast – Part 2); 11. Decapitated Rose; 12. Winter’s Judgement
Durata: 64:49 min.

Autore: KarmaKosmiK

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