NERODIA
“Vanity Unfair”

Pur cercando sempre di non farmi troppo influenzare da monicker, titolo e copertina di un lavoro da recensire, è quasi sempre inevitabile che tali elementi finiscano per creare un minimo di aspettative in un senso o nell’altro. Nel caso dei Nerodia, quartetto romano che giunge con questo “Vanity Unfair” al secondo full length in dodici anni di attività, se il loro nome e il titolo che hanno scelto non mi suscitavano particolari suggestioni, a bruciapelo l’artwork mi aveva fatto pensare di essere alle prese con uno dei tanti anonimi gruppi Death o Thrash che ci mandano richieste che puntualmente finisco per scartare già al primo ascolto. Se però state leggendo queste righe vuol dire che i nostri qualcosa da dire ce l’hanno e che l’album in questione poi tanto male non è, tanto che devo proprio ammettere che gli undici pezzi qui proposti mi han saputo coinvolgere fin da subito grazie ad un songwriting diretto, variegato e sufficientemente personale. Detto che ci troviamo di fronte ad un album in cui il Black è usato come base su cui innestare elementi Thrash, influenze Death e pure qualche spunto Punk e Black’n’Roll, è innegabile che i Nerodia ci abbiano messo del loro prendendone solo gli aspetti a loro più congeniali, plasmandoli a proprio piacimento in un sound che non mostra debolezze e tira dritto per la propria strada dall’inizio alla fine, strizzando l’occhio ora ai Necrodeath, ora ai Kreator o, perché no, pure ai Kvelertak. Con una gamma così ampia di sfaccettature, il rischio era quello di uscirsene con un lavoro eccessivamente derivativo o, peggio ancora, inutilmente roboante, ma la title track, “The Black Line” e le sue morbose tastiere, “No Crown For The Dead” o “Usque Ad Finem”, giusto per limitarmi alle mie preferite, sono qui a dimostrare come “Vanity Unfair” sia in grado di raggiungere vette notevoli, mantenendo peraltro un ottimo livello anche nei pezzi “di contorno”. Insomma, senza tirarla troppo per le lunghe, i Nerodia non inventeranno certo niente di nuovo, ma con questa loro nuova fatica riescono a regalarci un album solido e privo di sbavature che trasuda e trasmette passione, energia e tanto coinvolgimento.

BRIEF COMMENT: With their second full length “Vanity Unfair”, Nerodia have delivered a really impressive album in which Black Metal is masterfully blended with Death/Thrash elements and some Punk influences. No room for fillers here, just killing tracks.

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Etichetta: Revalve Records
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Necromorphine Awakening; 02. Vanity Unfair; 03. The Black Line; 04. Souldead; 05. Pussywitch 666; 06. No Crown For The Dead; 07. Anti-Human Propaganda; 08. Chains Of Misery; 09. Celebration Of The Weak; 10. Usque Ad Finem; 11. Channeling The Dark Sound
Of Cosmos
Durata: 37:14 min.

Autore: Iconoclasta

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