QUERCUS
“Heart With Bread”

Tra i vari dischi che sto pasturando da prima dell’estate, e su cui ancora non mi ero deciso a scrivere qualcosa, c’è sicuramente questo nuovo album del trio ceco dal nome latino di Quercus. Guidati dal tastierista Markko, la band originaria di Plzen, la città famosa per essere la sede della birra Pilsner Urquell, vanta una militanza più che decennale nella scena musicale e arriva con questo “Heart With Bread” al traguardo del terzo full-lenght. Essendo rilasciato dalla Solitude Productions con la collaborazione della Moscow Funeral League Records, il genere portato avanti da tale gruppo non può che essere connesso al Doom o affini, sebbene il loro sound possieda una speciale particolarità, ossia quella di utilizzare come strumento guida dei loro lunghi pezzi un organo. Sebbene un tentativo piuttosto estremo venne fatto da quel pazzoide di Stijn van Cauter nel suo progetto Organium, i Quercus lo sfruttano per creare un ponte tra le lentezze estreme del Funeral Doom e passaggi strumentali più melodici e fruibili dal sapore vagamente psichedelico, che in certi momenti sembrano portare a galla inaspettati richiami ai primi Katatonia. Un perfetto esempio è il brano d’apertura “A Canticle For The Pipe Organ”, semplicemente fantastico con la sua chitarra elettrica e il suo organo che si intrecciano e si inseguono per più di venti minuti lungo linee melodiche dal sapore quasi bachiano. Oppure un’altra traccia degna di menzione è senza alcun dubbio “My Heart’s In The Highlands”, dall’andamento più canonico ma dotata di un feeling che oserei dire quasi ancestrale e capace di richiamare alla mente immagini di foreste incontaminate. La voce di Lord Morbivod, che forse alcuni di voi ricorderanno anche come membro dei Stíny Plamenu, è cupa e cavernosa come da copione, ma comunque ben innestata sulle trame sonore create dalla band. “Heart With Bread” non è un disco facile, ad eccezione della già citata prima traccia che si stampa rapidamente in testa, e tenere testa a brani con durata superiore ai dieci minuti non è per niente scontato, ma credo che per gli amanti del Doom questo non risulterà affatto un problema. Da scoprire.

BRIEF COMMENT: Quercus is a Czech band that has the peculiarity of using an organ inside an oppressive Funeral Doom context. Its presence it’s not secondary, as happens in many Symphonic bands, but it’s a leading instrument that, together with the guitar, builds the basis of the songs. If the first track, “A Canticle For The Pipe Organ”, is marvellous, the rest of the record is quite difficult to follow, above all for the long duration of the single tracks, but for a Doom lover it won’t be a serious problem to overcome.

Contatti: Facebook
Etichetta: Solitude Productions, Moscow Funeral League Records
Anno di Pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. A Canticle For The Pipe Organ; 02. Illegible Tree Name; 03. Bread And Locomotive; 04. Silver Morning; 05. My Heart’s In The Highlands
Durata: 61:21 min.

Autore: KarmaKosmiK

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