SKOLL
“Of Misty Fire We Are”

Davvero instancabile M., che dopo i progetti Darkness e The True Endless, mi manda da recensire anche gli Skoll, una band che potrebbe rappresentare da un certo punto di vista un po’ il suo lato musicale più melodico ed atmosferico grazie a un sound che mescola suggestioni Pagan Black dei primi Drudkh con spunti epici derivati da Bathory e Graveland. Nata col nome di Ragnarok nel 1994, la band ha poi virato rapidamente sull’attuale Skoll, attraversando i successivi due decenni tra lunghi momenti di pausa e l’alternarsi tra progetto solista di M. a vera e propria band, rilasciando comunque una discreta quantità di materiale, tra cui una manciata di demo ed EP, diverse antologie e ben quattro full length compreso questo recensito “Of Misty Fire We Are”. Insomma, una nutrita discografia che conferma ulteriormente l’alto grado di prolificità del suo mastermind M., che anche in questo nuovo lavoro, uscito a tre anni di distanza dal precedente “Grisera”, conferma la presenza al suo fianco di Mayhem, già con lui anche nei Darkness, alla batteria, e di Lunaris (famoso ex-Opera IX) alla tastiere, a cui si va ad aggiungere Marcello Bovio al basso.

L’apertura del disco è lasciata al bellissimo mid-tempo di “La Luna Del Lupo”, traccia che più di tutte vede una forte influenza dei primi Drudkh, con alcuni intermezzi mostranti dei passaggi più violenti che ricordano i Graveland. La melodia di base è davvero toccante e la monotona voce di M. con le sue liriche in italiano riesce ad evocare in maniera chiara e potente la figura del lupo. La successiva “Into The Misty Forest I Go”, registra la presenza di feroci bordate Pagan Black alternate a momenti dal sapore più tipicamente Folk, mentre “Teutoburgo” ed “Exercitus Antiquus” mostrano l’aspetto più battagliero degli Skoll, con un sound fortemente derivato dai Graveland. “Misty Mountains” possiede invece un riffing decisamente più lineare e straight forwand, oltre alla presenza di alcuni cori in clean vocal che la rendono molto bella, come d’altra parte si rivela essere anche “La Tempesta Degli Elementi”, che mantiene sonorità più aggressive e battagliere a cui si aggiungono delle melodie davvero suggestive. Chiude il disco la stupefacente “Eternal Path”, i cui intrecci di clean guitar donano al brano una bella atmosfera intimista e malinconica. Era un po’ di tempo che non facevo un track-by-track, ma ritengo che questo “Of Misty Fire We Are” lo meriti pienamente. Infatti, gli Skoll sono riusciti a fare un disco assolutamente valido, con alcune punte di rara eccellenza, pur mantenendosi pienamente fedeli ad uno stile tradizionalmente Pagan Black, anche grazie ad una produzione in grado di tirare su un bel muro sonoro in grado di esaltare sia i momenti più duri che quelli maggiormente melodici. Sicuramente si può rimproverare a qualche brano di indugiare troppo su una struttura simil-Graveland, ma d’altronde questo è un disco di Pagan Black e non di Avantgarde, o sbaglio? Insomma, niente che possa compromettere l’ottimo risultato finale.

BRIEF COMMENT: “Of Misty Fire We Are”, fourth full length by italian band Skoll, is an awesome album in which M.&co have created a sound devoted to Graveland, Bathory and Drudkh. Thus, seven songs full of epicness and mesmerizing atmospheres.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Fallen-Angels Productions
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. La Luna Del Lupo; 02. Into The Misty Forest I Go; 03. Teutoburgo; 04. Exercitus Antiquus; 05. Misty Mountains; 06. La Tempesta Degli Elementi; 07. Eternal Path
Durata: 47:09 min.

Autore: KarmaKosmiK

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