BIOSCRAPE
“Psychologram”

Difficile dare una netta catalogazione a questo quartetto emiliano chiamato Bioscrape, che con questo secondo full-lenght dal titolo di “Psychologram” festeggia anche i dieci anni di attività. Un traguardo sicuramente degno di nota, anche se la loro discografia si limita purtroppo solo ad un paio di demo autoprodotti e due full-lenght, il primo dei quali “Exp.01” è uscito nel 2011. Ma, d’altronde, non sempre quantità equivale a qualità. Fortemente ispirati a scenari Sci-Fi, in “Psychologram” i nostri esplorano la risposta della mente in seguito al contatto con realtà aliene psicotiche e brutali, che vengo espresse attraverso una sorta di Alternative Metal, o quantomeno così viene descritto dalla Overdub Recordings, che mette insieme un forte background che deriva dal Nu-Metal con un Groove Metal dotato di riff e ritmiche semplici e lineari, sul quale aleggia sempre quella atmosfera claustrofobica ed aliena tipica dei Meshuggah. Continua a leggere

THE HILLINOISE
“My Sleeping Butterfly”

Una descrizione promozionale che cita come influenze principali l’alternative Rock di due gruppi che ho sempre amato come i The Gathering e i Verdena, oltre che la ricercatezza sonora di due mostri sacri come A Perfect Circle e Tool, non poteva certo sfuggire al mio occhio attento. Chi scomoda tali nomi è un quartetto originario di Potenza chiamato The Hillinoise che, dopo un EP autoprodotto (“Sorriso Plastico”) fatto uscire all’inizio di questo anno, ha raggiunto il deal con la Club Inferno Ent. per rilascia in qui presente EP dal titolo “My Sleeping Beauty”. Nonostante il breve tempo intercorso tra queste due release, la band ha comunque subito un paio di importanti variazioni di line-up, sostituendo l’originario e defezionario bassista Antonio Loscalzo con Marco Evangelista, e la vocalist Rossella Picone con l’attuale Daniela Stefanelli. Continua a leggere

D8 DIMENSION
“Octocrura”

Sentire nominare la parola “Industrial” in un contesto Metal equivale un po’ come sentirsi dire dal medico di dover prendere una medicina particolarmente indigesta. Sono davvero poche le band che sono riuscite a farla digerire ai propri fan e a costruirci sopra una carriera, tra i quali vale la pena di ricordare giusto i Fear Factory che con il debutto “Soul Of A New Machine” e poi con l’immenso “Demanufacture”, aprirono una nuova autostrada nell’asfittico panorama Thrash Metal della metà degli anni ’90. Nel nostro caso, il quintetto livornese dei D8 Dimension tenta di andare addirittura oltre, mescolando (leggere) trame industrial/elettroniche con un sound cupo ed asfissiante molto derivante dagli Alice In Chains ed una certa rigorosità geometrica della ritmica che potrebbe ricordare in certi momenti i già menzionati Fear Factory. Continua a leggere