CHELIDON FRAME
“Imago”

A poco più di un anno di distanza dalla recensione fatta per il suo bel debutto “Framework”, il progetto Ambient Chelidon Frame portato avanti dal poliedrico musicista italiano Alessio Premoli ritorna sulle nostre pagine con questo nuovo album intitolato “Imago”. Se il precedente era una specie di antologia con vari brani composti in un lungo periodo di tempo e pubblicati sotto svariate forme, “Imago” è invece un lavoro in cui trovano posto soltanto brani inediti grazie ai quali Premoli cerca di riversare in note la disperazione e le difficoltà del mondo moderno. Come per “Framework”, anche questo non è un disco facile, dal momento che musicalmente si spazia senza logica di sorta tra tipiche partiture Dark Ambient (“Mikveh”, dotata anche di uno scheletrico pattern percussivo, o “Phase 0: Explorer”), sinistri rumori dai vaghi toni industriali (“Adache” o “On This Horrible Machine”) e sprazzi di delicata malinconia (vedi “Phase 1: Peak XV”), che accerchiano senza possibilità di fuga il povero ascoltatore. Continua a leggere

NONSUN
“Black Snow Desert”

Approcciarsi ad una uscita come questo “Black Snow Desert” del duo ucraino Nonsun equivale a lasciarsi andare ad un lungo flusso di coscienza musicale in cui la struttura delle canzoni, i riff o i testi non hanno alcun significato reale. La musica stessa sembra trasfigurarsi in un susseguirsi di paesaggi desolati e privi di qualsiasi presenza umana, con la durezza di questa natura ostile che sembra riversarsi in modo potente sull’ascoltatore. Per quel che mi riguarda, ho subito associato il tutto alle descrizioni di alcuni scenari ideati e raccontati dallo scrittore Steven Erikson nella sua famosa saga de “The Malazan Book Of The Fallen”, di cui sto attualmente terminando il settimo libro “Venti Di Morte”. Ebbene, in alcuni passaggi del romanzo ci sono diverse ambientazioni che si sposano perfettamente con quanto emerge da questo lavoro. Si, ma in sostanza, che cosa dovete aspettarvi da questo disco? Continua a leggere

DAY BEFORE US
“Prèlude À l’Âme d’Êlègie”

Bellissimo. Mi basterebbe semplicemente questa parola per chiudere subito la recensione di “Prèlude À l’Âme d’Êlègie”, quarto full-lenght del progetto francese Day Before Us pubblicato nel corso dello scorso dicembre dalla conterranea label Opn. Infatti, sin dalla prima volta che ho premuto play, sono stato immediatamente rapito dalle splendide sonorità elegiache e crepuscolari create magistralmente dal mastermind Philippe Blache. Un suono intriso del romanticismo più puro, che d’incanto ti trasportano dentro un quadro di Friedrich, dove la bellezza della natura più selvaggia si mostra davanti a noi poveri mortali. Tutto questo viene meravigliosamente rappresentato dai synth di Blache, dove Ambient, Dark Wave e Neoclassicismo si uniscono per dare vita a scenari di incomparabile bellezza in cui anche il tempo sembra quasi volersi arrestare. Continua a leggere

SPECTRAL LORE
“Voyager”

Il percorso compiuto dal progetto greco Spectral Lore, e quindi quello intrapreso dal mastermind Ayloss, risulta per certi versi simile a quello fatto da Vaarwel con il suo progetto Frozen Ocean. Infatti, entrambi i musicisti, pur partendo da una solida base Black Metal, hanno spinto la loro volontà di sperimentazione al punto da superare i meri confini dettati dalla classica strumentazione Rock e Metal. Per quanto riguarda il progetto Spectral Lore, questo “Voyager” è il primo di una serie di EP destinati a focalizzarsi su alcune influenze extra-Metal. Interamente autoprodotto e rilasciato solo in formato digitale su Bandcamp, “Voyager” è un lavoro di pura musica elettronica tendente a ricreare infinite distese spaziali e panorami stellari mozzafiato, prendendo ispirazione da maestri del genere quali Steve Roach o Tangerine Dream, ma anche act come Oöphoi e Solar Fields. Continua a leggere

ALESSIO PREMOLI
“Even Silence Has Gone”

Dopo l’interessante raccolta di brani in bilico tra Ambient e Noise pubblicata sotto con il nome Chelidon Frame, il chitarrista milanese Alessio Premoli ritorna sulle nostre pagine virtuali con questo “Even Silence Has Gone”, lavoro che questa volta esce a suo nome. Come fu per “Framework”, anche questa nuova uscita discografia è una specie di raccolta di vari brani, composti nel corso dell’ultimo triennio ed utilizzati per altri progetti musicali, che in questa sede vengono riarrangiati in maniera tale da far risaltare quell’anima acustica ed intimista che contraddistingue i concerti dal vivo del suo autore. Sebbene Alessio suoni praticamente quasi tutto in questo lavoro, è comunque supportato dal bassista Luca Cirio, lead vocalist anche nell’unico brano cantato “Another Place”, e dalla batterista Ludovica Pirillo, nonché da tutta una serie di ospiti che portano il proprio contributo in diverse tracce del disco. Continua a leggere

MUR
“Athabasca”

Creato dalla mente del musicista statunitense Cameron Sather, il progetto Mur nasce per convogliare al proprio interno degli spunti sonori differenti che vanno dall’ipnosi distorsiva del Cascadian Black Metal fino ad una decisa influenza Folk, passando per la stasi emotiva tipica dell’ Ambient, al fine di generare un mood sonoro in grado di portare l’ascoltatore a un confronto diretto con la natura. Infatti, anche se la definizione coniata ad hoc per questo progetto, ovvero Ecological Black Metal / Drone Doom, è un po’ eccessiva, è fuor di dubbio che tali temi siano particolarmente sentiti dall’autore che, dal canto suo, in questo “Athabasca” analizza attraverso la musica la complessa relazione ecologica esistente tra il lupo grigio (Canis Lupis) ed il bisonte americano (Bison bison), il tutto attraverso tre lunghe composizioni, in apparenza prive di un qualsivoglia filo conduttore. Continua a leggere

NEUTRA
“Music For An Exhibition”

Un titolo come “Music For An Exhibition” non poteva che riportarmi subito alla mente la meravigliosa opera di Mussorgsky “Pictures At An Exhibition”, una suite in dieci movimenti composta nel 1874 per omaggiare una mostra celebrativa dell’amico, artista e architetto Viktor Hartmann, morto l’anno precedente per un aneurisma. La struttura dell’intera opera venne creata in modo tale da accompagnare il visitatore in una sorta di tour ideale dell’intera esposizione. E’ quindi evidente che, pur molto lontani nel tempo e nello stile, ci sia comunque un qualcosa che accomuna l’immortale composizione del musicista russo e il progetto creato dal musicista ascolano Francesco Maria Narcisi, il quale, raccolta la sfida del collettivo di artisti Eterogenea, si è cimentato nella composizione di cinque brani a cavallo tra l’Ambient ed Elettronica, ben scanditi da interessanti melodie per pianoforte. Continua a leggere

SCINDITE
“Scindite”

Gli Scindite sono un duo polacco composto da Adam Mankowski, produttore noto anche con gli pseudonimi di Insomnia e Limited Liability Sounds, e da Michal Goreski, vocalist e scrittore, il cui compito è quello di sperimentare attraverso ampie dosi di improvvisazione, la commistione tra Elettronica, Industrial Noise e Musica Classica, oltre che riversare in musica esperienza ed ispirazioni anche extra musicali. Questo EP di debutto può essere considerato come una sorta di antipasto al loro primo full-lenght, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi mesi, ed è il frutto di una collaborazione della band con l’etichetta italiana Toten Schwan Records, che ha curato l’edizione digipack del lavoro. Continua a leggere

CHELIDON FRAME
“Framework”

Dietro al nome Chelidon Frame non si cela altro che il chitarrista milanese Alessio Premoli, musicista dedito alla studio ed alla composizione di musica concreta, il quale, dopo aver sperimentato nel 2012 diversi generi come il Noise e l’Ambient con il progetto Prospettiva Nevskij, ha deciso di riunire in questo lavoro intitolato “Framework” diverse composizioni di musica concreta già composte in precedenza, tra cui citiamo “Antartica”, presente anche in questa release e selezionato per il progetto di sonorizzazione “here.now.where?” promosso da Saout Radio per la quinta biennale di Marrakech. Continua a leggere

WARNUNGSTRAUM
“Mirror Waters”

Nati nel 2009 su iniziativa del mastermind Bartlett Green e divenuti ben presto un duo con l’arrivo del cantante e, per questa occasione, batterista Cabal Dark Moon (già negli Obscure Devotion come anche Vox Mortuorum, guest al basso), prima dell’uscita del presente “Mirror Waters” i potentini Warnungstraum avevano alle spalle due full length incentrati su un tutto sommato ordinario Black Metal di chiara ispirazione norvegese che, in tutta sincerità, non mi han detto poi molto. L’essermi andato a sentire qualcosa di quelle due uscite mi ha però permesso di cogliere ed apprezzare pienamente la metamorfosi subita dal gruppo, che non ha di certo stravolto la sua natura, ma che è riuscito a tenere solo il meglio e ad usarlo come base su cui imbastire il nuovo corso. Continua a leggere

DREAMFIRE
“Atlantean Symphony”

Allacciatevi le cinture e preparatevi ad un emozionante viaggio in terre lontane, esplorando lande abbandonate ormai da tempo, dove l’unica testimonianza di presenza umana è data dalle meravigliose rovine di oscure civiltà ormai perse nell’oblio del tempo. Tutto questo è ciò che vi attende durante l’ascolto di questo interessantissimo debutto, intitolato “Atlantean Symphony”, realizzato da un misterioso progetto di ambient sinfonico chiamato Dreamfire. Continua a leggere

ALESSANDRO BUCCI
“The Next Step – Maka Isna III”

Il progetto Maka Isna nasce nel 2005 dalla mente di Alessandro Bucci, vocalist del gruppo Avantgarde Black Metal Hell Baron’s Wrath, con l’idea di voler creare un mix di Elettronica e Ambient come ideale soundtrack di un Thriller o di un Horror. Due anni dopo, tramite autoproduzione, vede la luce il primo capitolo, “Maka Isna – Soundtrack For Your Nightmares”, e dopo altri due anni il secondo capitolo, “Maka Isna II”, che sposta il baricentro musicale maggiormente verso un sound più elettronico e meno ambient. Entrambi i lavori verrano poi ristampati in un unico CD e disponibili per l’acquisto e l’ascolto in streaming sul Bandcamp dedicato. In seguito, il progetto viene abbandonato per alcuni anni per poi venire ripreso nel maggio del 2013, quando gli sforzi del suo mastermind si riverseranno nella creazione di questo “The Next Step – Maka Isna III”. Continua a leggere

INTERVISTA FROZEN OCEAN – Vaarwel

“The Dyson Swarm” è un album rivelazione in ambito Ambient in cui il mastermind Vaarwel è riuscito a combinare trame chitarristiche Metal e Post-Rock con l’Elettronica, al fine di ricreare la profondità e la maestosità dello spazio profondo. Stregati dal disco, Hypnos Webzine non ha perso tempo ed ha così colto l’opportunità di conoscere un musicista davvero interessante e ad ampio spettro con il quale approfondire molti dei temi scientifici descritti in “The Dyson Swarm”. Continua a leggere

INTERVISTA FROZEN OCEAN – Vaarwel (ENG)

“The Dyson Swarm”, an interesting discovery regarding the Ambient Music, is an album in which mastermind Vaarwel has been able to combine Metal and Post-Rock guitar lines with Electronic Music as a way to recreate the deepness and the majesty of the space. Enchanted by this record, Hypnos Webzine has taken the opportunity to know a very interesting and educated musician and deepen the scientific themes described in “The Dyson Swarm”. Continua a leggere

WINTERBLOOD
“Anelli”

Winterblood è una delle rare e preziose realtà Ambient nazionale che può considerarsi, in termini compositivi e qualitativi, una garanzia grazie ad un percorso musicale costellato da un continuo crescendo di emozioni ed esplorazioni e volto, ad ogni uscita, a perfezionare e alimentare quel “fil rouge” che connette le sue creazioni: una catarsi e un’ascesa spirituale attraverso sonorità minimali e percorse da una lentezza che declama la loro atemporalità rispetto alle vicende terrene. Continua a leggere

AGAEL
“Trost”

Uscirà alla fine di febbraio il secondo album della one man band Agael, attiva da sei anni e fautrice di un Black atmosferico e introspettivo che incorpora elementi Shoegaze ed Ambient come nella miglior tradizione di gruppi del calibro di Lantlôs, Cold Body Radiation e Alcest, giusto per rendervi l’idea di quello che potrete trovare in questa nuova ed intensa esperienza musicale. Continua a leggere

BOARDS OF CANADA
“Tomorrow’s Harvest”

“Tomorrow’s Harvest” è il miglior album del 2013 per la sottoscritta, almeno per il momento. I Boards Of Canada spezzano col botto un digiuno durato ben otto anni che faceva quasi temere il peggio, anche se il duo scozzese di elettronica è noto per essere refrattario alle tendenze: rarissimi live, quattro studio album e sei EP in più di vent’anni di carriera, dei quali annunciano l’uscita per mezzo di messaggi subliminali o della numerologia. Continua a leggere