KORPSE
“Unethical”

Dopo quello ospitato la settimana scorsa, eccoci all’altro album che mi è stato mandato dalla Rising Nemesis. A differenza dell’altro lavoro rilasciato dalla label tedesca, questo “Unethical”, secondo full length per gli olandesi Korpse (un plauso per la fantasia), non posso neanche etichettarlo come totalmente noioso, semplicemente è il classico platter Brutal come ce ne sono tanti, tantissimi altri in giro, senza infamia e senza lode. A voler essere sincero, mi spiace dover dare un’altra volta un giudizio abbastanza netto, ma due sono le cose: primo, non troverei giusto dover tessere le lodi o parlar bene di un album solo perché me ne è stata inviata una copia; secondo, anche se mi trovo molto più a mio agio con altre sonorità, non mi sono fatto preconcetti di sorta e come al solito ho lasciato che fosse la musica a parlare, andando ad usare come metro di valutazione principalmente la sua capacità di coinvolgere. Continua a leggere

HUMAN VIVISECTION
“The Perpetual Gap”

Se vi siete mai chiesti il perché le recensioni che faccio siano praticamente sempre positive, beh, è presto detto: prendo in considerazione soltanto quello che mi piace. Il fatto che ci siano arrivati due promo fisici, questo ed un altro di cui parlerò in un’altra occasione, mi ha costretto, a causa della nostra politica di accettazione, a sorbirmi questo “The Perpetual Gap”, full length di debutto dei belgi Human Vivisection. Trattandosi di Brutal (non lo avreste mai detto, vero?) non è che mi aspettassi poi di trovarmi di fronte a qualcosa che mi avrebbe fatto rivalutare completamente il genere ma, da fruitore occasionale di queste sonorità, speravo di avere a che fare con un album che quantomeno non mi annoiasse. Pia illusione. Continua a leggere

FLESHLESS
“Devoured Beyond Recognition”

Dopo aver visitato gli sporchi bassifondi newyorkesi con i Criminal Element, ci spostiamo in quel di Decín, una piccola città settentrionale della Repubblica Ceca, per parlare di un’altra release targata Metal Age Productions e di questi veterani macellai che rispondono al nome di Fleshless. La storia della band affonda le sue origini fin dal 1990, quando i nostri si chiamavano ancora Zvrator, monicker poi cambiato nel ben più diretto nome attuale nel 1993. Da allora, il quartetto ne ha fatta parecchia di strada, registrando ben otto full-lenght, compreso il qui presente “Devoured Beyond Recognition”, l’ultimo dei quali risale però a quasi quattro anni fa, “Slaves Of The God Machine”, ed una manciata di split e demo. La line-up è rimasta praticamente intatta da dieci anni a questa parte e vede alle vocal Vladimir Prokoš, il suo compare sin dai tempi degli Zvrator Ludek Huzán alla chitarra, Michal Filipi, ex Lykathea Aflame a completare la coppia di asce, e Vitys alla batteria a chiudere la formazione. Inoltre, dalle note biografiche allegate al promo non sembra essere presente un bassista o, quantomeno, qualcuno che lo suoni. Il fatto viene anche confermato dall’ascolto del disco, con le chitarre che risultano essere molto cristalline anche nei toni bassi. Continua a leggere

BOWEL STEW
“Debridement”

Vere e proprie leggende dell’underground italico, i Bowel Stew rappresentano il lato più putrido e sanguinario del Death Metal, anche grazie ad una tradizione ormai quasi ventennale che li vede possedere una delle vocal più disgustose che il Metal tutto ricordi. I veterani Riccardo (batteria) e Omar (chitarre e voce), affiancati dal nuovo arrivato Bubba, ritornano al formato full-lenght dopo ben cinque anni dal precedente “Necrocoital Amputorgy”, escludendo lo split a tre del 2011 pubblicato assieme a Hipermenorrea e ai leggendari Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis, con un nuovo album grondante sangue e frattaglie da ogni singola nota. Continua a leggere

DEAD TWILIGHT
“Endless Torment”

Storia abbastanza travagliata quella del terzetto siciliano Dead Twilight. Nato nel 2001 dalle ceneri di un gruppo Death, tali Pantheism, e passato attraverso vari cambi di line up e diversi periodi di inattività, a partire dal 2014 il progetto è rinato per iniziativa di uno dei suoi fondatori, Luca Bellante, che per l’occasione si è avvalso dell’aiuto di Marco “Asavargr” alla voce e C.S. Jack al basso per arrivare al debutto sulla lunga distanza dopo due demo, usciti nel 2006 e nel 2011. “Endless Torment”, questo il titolo del lavoro, si presenta come un viscerale atto d’amore e di dedizione nei confronti di un Death Metal che si rifà, neanche troppo velatamente, ai lavori più cupi e claustrofobici di acts come Cannibal Corpse, Nile e Grave, giusto per citare i primi nomi che mi sono venuti in mente durante l’ascolto. Continua a leggere

INTERVISTA CEREBRAL EXTINCTION – Band

Con il full length di debutto “Inhuman Theory Of Chaos”, i Cerebral Extinction sono riusciti a ritagliarsi un posto al sole nell’affollato panorama Brutal/Death. A qualche mese da questa uscita e con i bresciani già al lavoro su del nuovo materiale, Hypnos Webzine è andata a tastare il polso della situazione. Continua a leggere

UNDEAD MEDICAL DIVISION
“The Decomposition Phenomena”

Dopo I Blessed Dead (ora reincarnatisi come Nehet), i Riexhumation e i Cerebral Extinction, ecco che sulle nostre pagine arriva un’altra compagine bresciana, gli Undead Medical Division, che con le precedenti band condivide non soltanto la zona di provenienza ma anche alcuni componenti. Il terzetto, nato nel 2013, vede infatti tra i propri membri il fondatore e bassista Tolo, già nei Blessed Dead/Nehet, il chitarrista (ma per l’occasione anche programmatore della drum machine) Ghast, ex Blessed Dead e ora attivo nei Riexhumation, e il vocalist Kadath, già negli (EchO) e live drummer per i Cerebral Extinction. Continua a leggere

7 H.TARGET
“0.00 Apocalypse”

Dopo il Dr. Who che incontra il Death svedese, ora è il turno dei Transformers che suonano Brutal… No, non sono impazzito, ma sono proprio queste le parole usate dal promoter che mi ha segnalato questo terzo lavoro del terzetto russo chiamato 7 H.Target. In realtà, e per fortuna mi viene da dire, i mitici robottoni c’entrano poco o nulla con questa band, dal momento che al centro delle atmosfere e dei testi c’è invece Tetsuo, l’uomo macchina originato dagli incubi del regista giapponese Shinya Tsukamoto. Tutto questo viene poi riversato in un Brutal Death dal taglio piuttosto tecnico e di stampo tipicamente americano, contaminato da contorni industrial, in modo da ricreare la commistione carne-metallo del film originale. Continua a leggere

CEREBRAL EXTINCTION
“Inhuman Theory Of Chaos”

Dopo il promo di debutto pubblicato sul finire del 2013, i bresciani Cerebral Extinction non hanno perso tempo e si sono subito gettati a capofitto nella realizzazione di questo “Inhuman Theory Of Chaos”, un platter che spazza brillantemente via in un solo colpo quanto fatto vedere nel già di per se valido esordio. Rimaneggiata la formazione con l’abbandono di Dagon alla batteria (per l’occasione i nostri si sono affidati ad una drum machine sapientemente programmata da Ciulaz), Malshum alla voce, Shon alle chitarre e Dave al basso fugano ogni dubbio in fatto di longevità e varietà dei pezzi, una delle note dolenti di molti lavori del settore. Continua a leggere

ELECTROCUTION
“Metaphysincarnation”

Nei primi anni ‘90, quando da oltreoceano arrivavano a getto continuo le bordate a firma Death, Morbid Angel, Cannibal Corpse e Monstrosity (giusto per fermarsi ai miei preferiti) e in Europa spadroneggiavano gruppi del calibro di Carcass, Entombed e Dismember, in Italia muoveva i primi passi una band che nel 1993 pubblicò il fenomenale “Inside The Unreal”, un album che tuttora è immune dai segni del tempo e che meriterebbe molta più considerazione di quella ricevuta. Gli Electrocution, che di quell’impressionante lavoro erano gli artefici, sembravano avviati ad una luminosa carriera, ma inaspettatamente nei successivi due EP virarono prima verso un Death di chiara influenza Cynic e Atheist e poi addirittura verso sonorità Nu-Metal, finendo per perdere completamente la bussola e arrivare allo scioglimento. Continua a leggere

PERVERSITY
“Infamy Divine”

Inauguriamo questo 2014 con il nuovo EP dei Perversity, che mettono così fine ad un digiuno musicale di tre anni dal precedente “Ablaze”. La band slovacca rappresenta da ben diciotto anni una garanzia nell’ambito Brutal Death più oltranzista e underground a livello europeo e “Infamy Divine” non fa eccezione. Continua a leggere

CEREBRAL EXTINCTION
“Promo 2013”

Nati da una costola degli ormai defunti Blessed Dead per volontà del loro ex chitarrista Shon e del cantante Malshum, affiancati per l’occasione dal batterista Dagon e dal bassista dei Cadaveric Crematorium, i Cerebral Extinction fanno il loro debutto assoluto con questo “Promo 2013”, un lavoro di due tracce che ricalca solo in parte le orme percorse dalla band “madre”, puntando infatti tutto sull’animo prettamente Brutal piuttosto che su quello Death oriented. Continua a leggere

GØATFUCK
“Worth Only Buried”

I Gøatfuck, gruppo proveniente dalla Sardegna e all’esordio assoluto con questo “Worth Only Buried”, sono un progetto di cui si conosce ben poco se non che si sono formati nel 2012 e che sono un duo composto da Goatfucker I (chitarra, basso) e Goatfucker II (voce), entrambi con alle spalle diverse altre partecipazioni in varie band. Continua a leggere

GRISLY AMPUTATION
“Cannibalistic Tendencies”

I Grisly Amputation debuttano direttamente con un full length che per durata ricorda più un EP. “Cannibalistic Tendencies” è la classica miscela esplosiva di Brutal Death Metal dalle forti ascendenze Grindcore condita con samples dal sapore Splatter/Gore. I fan del genere troveranno pane per i loro denti e, soprattutto, una nuova interessante realtà in quanto i Grisly Amputation, pur essendo al debutto assoluto, possiedono un songwriting compatto ed ispirato che non lascia un attimo di respiro. Continua a leggere

BLESSED DEAD
“Promo 2013”

Come già avevano avuto modo di anticiparci nella loro recente intervista, i bresciani Blessed Dead tornano a farsi sentire con dei nuovi brani ad un anno di distanza dall’ottimo EP “Sick Human Essence”. Rispetto alle registrazioni del precedente lavoro, la formazione ha subito un nuovo cambiamento che ha visto l’abbandono di uno dei due chitarristi e del cantante, quest’ultimo sostituito più che degnamente dalla new entry Mannaz, circostanza che non escludo possa aver in qualche modo contribuito alla virata verso un Death Metal sempre più orientato su sonorità di stampo Brutal. Continua a leggere

LYCOSA
“Lycosa EP”

Nati nel 2010 dall’amicizia e dalla comune passione per l’alcool che accomunava il vocalist Leech ed il batterista (ex-Evil Machine) Chris, il cui garage veniva utilizzato per fare i primi rehearsal, i Lycosa si sono poi allargati come line-up con la moglie di Chris, Amy, nelle vesti di bassista, ed in seguito ad una serie di tentativi con diversi chitarristi, si è giunti alla scelta definitiva di Tree. Questa è in poche parole la storia del quartetto americano originario di Pittsburg, che giunge con questo omonimo EP, uscito per conto della Innervenus Music Collective, al debutto ufficiale. Continua a leggere