VEUVE
“Yard”

Non è passato neppure un anno da quando mi occupai dell’EP d’esordio di questo trio friulano chiamato Veuve, che ecco che i nostri tornano a farsi sentire con questo “Yard”, il loro primo full length. Introdotto da un artwork alquanto particolare e d’impatto, uno scenario desertico che fa’ da sfondo a tre ragazzi che corrono a perdifiato verso un pilone dell’alta tensione distrutto, “Yard” è un deciso, ma soprattutto decisivo, passo in avanti per lo sviluppo della band verso territori musicali personali ed originali. Sin dall’opener “We Are Nowhere” ed in particolare con la successiva “Days Of Nothing”, dotata di un intreccio strumentale che ascolterei praticamente all’infinito, i Veuve mostrano di essere nettamente maturati, spostando il proprio sound verso delle sonorità sicuramente più melodiche, nelle quali richiami al Post-Rock emergono con prepotenza non solo dalle clean guitar effettate di Di Paolo, ma anche dalle frequenti contrapposizioni forte/piano presenti in diverse tracce (“We Are Nowhere”, ma soprattutto “40.000 Feet”). Nonostante questa decisa sterzata verso un sound più accessibile e tenendo conto che le asprezze Sludge che apparivano nel precedente EP sono quasi del tutto scomparse, non si può non constatare come i Veuve siano comunque riusciti a dare un notevole spessore empatico alle proprie composizioni. Comunque, non dimentichiamo che a farla sempre da padrone è lo Stoner, quello con la s maiuscola, di chiara derivazione Kyuss, che inizia ad acquisire maggiore sicurezza e personalità. L’unica osservazione parzialmente negativa che posso fare riguarda la voce di Quattrin, che a lungo andare risulta essere un pochino monotona e non sempre incisiva quando c’è da essere cattivi, come accade ad esempio su “Yeti”. Tuttavia, nulla toglie alle chiare ed evidenti qualità espresse dalla band in questo “Yard”, che attualmente è uno dei dischi dell’anno in corso che sta girando con maggiore continuità nel mio stereo. Detto questo, complimenti ai Veuve e vediamo di dar loro un bel supporto, iniziando magari visitando la loro pagina Bandcamp.

BRIEF COMMENT: After their pretty good self-titled debut EP, Veuve didn’t waste time and worked hard to release their first full length. The result is “Yard”, an album more mature and with its own trademark sound, still focused on Stoner but this time in a more melodic than Sludge-oriented way and with some Post-Rock influences. A winning move.

Contatti: Facebook
Etichetta: The Smoking Goat Studio Recording, Acid Cosmonaut Records
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. We Are Nowhere; 02. Days Of Nothing; 03. Mount Slumber; 04. 40.000 Feet; 05. Flash Forward; 06. Yeti; 07. Witchburner; 08. Pryp’jat’
Durata: 45:44 min.

Autore: KarmaKosmiK

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