WHO DIES IN SIBERIAN SLUSH / MY SHAMEFUL
“The Simmetry Of Grief”

Davvero uno split interessante questo che il buon Kunal Choksi della Trascending Obscurity mi ha proposto di recensire in una delle sue email promozionali. Infatti, il qui presente “The Simmetry Of The Grief”, rilasciato in sole cinquecento copie dall’etichetta russa Moscow Funeral League, mi ha dato l’opportunità di conoscere due interessanti realtà del Doom Metal più soffocante e pachidermico, come i moscoviti Who Dies In Siberian Slush ed i finladesi My Shameful, che in questo lavoro condiviso presentano due lunghi brani a testa.

Ad aprire lo split ci pensano i Who Dies In Siberian Slush, formazione che consta ben sette elementi ed è guidata dal chitarrista e cantante E.S.. Nati inizialmente come come solo-project di E.S. nell’aprile del 2003, l’aggiunta successiva di alcuni musicisti permette di poter completare la trasformazione in una band a tutti gli effetti nel 2008. Con questa nuova ed ampliata line-up i Who Dies In Siberian Slush si accasano presso la Solitude Productions che licenzierà ben due full-lenght, “Bitterness Of The Years That Are Lost” nel 2010 ed il successivo “We Have Been Dead Since Long Ago…” nel 2012. Successivamente, nel 2013, E.S. decide di rivoluzionare quasi del tutto la formazione della band, aggiungendo un chitarrista ritmico (Gungrind) che gli permetta così di concentrarsi solamente sul ruolo di vocalist, oltre che un nuovo bassista (Alexey Kraev) e tastierista (L.K.), Ma il cambiamento più interessante è sicuramente l’arrivo della flautista E.K., che come vedremo permetterà alla band di E.S. di incanalare nel suo Doom di chiara scuola britannica un personalissimo tocco Folk. Infatti, l’opener “The Tomb of Kustodiev” riprende molto le sonorità dei My Dying Bride degli esordi, fatte di tempi pachidermici e trame di chitarra armonizzate, nelle quali però si inseriscono il trombone di L.K. ed il flauto di E.K., abili nel donare alla composizione un’atmosfera allo stesso tempo funebre e malinconica. La successiva “It Will Pass” inizia con una seria di accordi dissonanti di chitarra sorretti da un pattern di batteria minimale, su cui poi si innesta la chitarra solista di Flint a dipingere scenari di totale desolazione che ricordano molto lo stile dei Doom:VS. Pur mantenendo sempre al minimo i battiti ritmici, i due chitarristi riescono a creare delle trame di chitarra variegate ed interessanti. Forse qualche dubbio mi rimane sui growl molto profondi e ribollenti di E.S., ma ciò non toglie che le tracce proposte siano veramente di alto livello.

Passando ai finlandesi My Shameful, anche loro sono inizialmente nati come solo-project del polistrumentista Sami Rautio, registrando due lavori acclamati dagli amanti del genere come “Of All The Wrong Things” del 2003 e “…Of Dust” del 2004, per poi diventare col tempo una vera e propria band e pubblicare ben altri quattro album, l’ultimo dei quali, “Hollow”, pubblicato lo scorso anno. Se ad un primo ascolto i My Shameful potrebbero sfigurare un pochino rispetto alla particolarità del sound dei Who Dies In Siberian Slush in virtù di un Doom molto classico nello stile ed atmosfere, con il proseguire degli ascolti la proposta diventa sempre più interessante, anche grazie all’utilizzo ripetuto di una clean guitar effettata che conferisce ai due brani una atmosfera ancor più tetra ed inquietante che sicuramente farà contenti tutti gli amanti del Doom più tradizionale.

BRIEF COMMENT: “The Simmetry Of Grief”, a split album released by Russian label Moscow Funeral League, presents us two interesting Doom Metal band. Russian Who Dies In Siberian Slush play a slow and My Dying Bride-inspired Doom, enhaced by the use of the flute and trombone, that give to the tracks a funereal and mournful atmosphere. On the other side, there are finnish My Shameful, authors of the different and appreciated records, that propose a more ordinary and classic, but always worth to listen, Doom Metal.

Contatti: Bandcamp (Who Dies In Siberian Slush) / Facebook (My Shameful)
Etichetta: Moscow Funeral League
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Who Dies In Siberian Slush – The Tomb Of Kustodiev; 02. Who Dies In Siberian Slush – It Will Pass; 03. My Shameful – The Land Of The Living; 04. My Shameful – Downwards
Durata: 35:14 min.

Autore: KarmaKosmiK

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